La linea dell’immigrazione incontrollata portata avanti dalla sinistra spagnola a guida Pedro Sanchez alla fine ha dato i propri inevitabili e devastanti frutti, ovvero una vera e propria invasione di irregolari maghrebini e sub-sahariani che hanno preso d’assalto le enclaves spagnole di Ceuta e Melilla; oltre 60 mila secondo il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, che ha annunciato la chiusura del confine di Melilla e il dispiegamento delle Forze Armate a Ceuta a sostegno della Guardia Civil.
Vivas ha poi evidenziato: “E’ come se in Spagna in 24 ore entrassero 34 milioni di persone” denunciando il senso di impotenza e abbandono della popolazione.
Il governo Sanchez ha successivamente provato a fare passare la versione secondo cui la maggior parte degli invasori, oltre il 90%, sarebbe poi rientrata spontaneamente in territorio marocchino, ma sono i fatti a smentire l’esecutivo di Madrid tanto che persino esponenti della sinistra di Ceuta affermano l’esatto contrario. Tra questi, Melchor Leon, membro dello stesso Psoe guidato dal premier Sanchez e deputato presso l’Assemblea di Ceuta, il quale ha dichiarato di “provare vergogna per le dichiarazioni del governo centrale” chiedendosi “perché si inganna in questo modo visto che si stanno fornendo dati che non concordano con la realtà di ciò che si vive per strada”.
Anche Fatima Hossain, leader del Movimiento por la Dignidad y la Ciudadania di Ceuta (MDyC), con orientamento di centro-sinistra, ha detto che le dichiarazioni del governo centrale non corrispondono alla realtà dei fatti e che per le strade della città ci sono migliaia di irregolari e scontri con i cittadini di Ceuta. La Hossain è tra l’altro già nota come attivista per la lotta all’islamofobia e per la contrapposizione alla destra.
Sono poi stati registrati nuovi ingressi di irregolari nella notte tra venerdì e sabato. I social intanto si riempiono di video girati dai cittadini di Ceuta e Melilla che documentano episodi di violenza, abitazioni invase dagli irregolari, negozi saccheggiati e scontri con la polizia. Diversi i filmati di cittadini in lacrime che accusano lo Stato di averli abbandonati.
Altri accusano i pochi militari arrivati con i tanks, una sessantina di uomini in tutto, di “restarsene all’interno dei blindati a giocare a Clash Royale” mentre fuori imperversa il caos.
Ci sono poi le immagini della polizia spagnola che carica i cittadini spagnoli scesi in strada per contestare Sanchez, contrapporsi all’invasione e difendere le proprie attività.
Dopo la maxi-sanatoria per regolarizzare gli irregolari, con oltre un milione di domande in poco più di due mesi (quasi il doppio delle attese del governo), ora la Spagna si trova ad affrontare una vera e propria invasione che ha stranamente colto impreparate le autorità spagnole.
Sanchez sostiene che, senza l’apporto degli immigrati, la Spagna perderebbe il 19% del Pil entro il 2050 ma l’opposizione la pensa diversamente e accusa Sanchez di cercare il voto degli immigrati da regolarizzare con successiva acquisizione della cittadinanza, consapevole dell’oramai palese impopolarità tra gli spagnoli. Una specie di “sostituzione etnico-elettorale” in pratica.
Vedere dei cittadini europei costretti a difendersi da soli, come possono, e rischiando anche di essere caricati dalla polizia perchè un governo non è stato in grado di impedire un’invasione è qualcosa di aberrante e inaccettabile. Se poi, ipoteticamente, l’esecutivo lo avesse fatto di proposito, sarebbe alto tradimento, con tutte le relative conseguenze. Sono l’immagine concreta di un governo fallito che ha una sola strada, quella delle dimissioni. Quando uno Stato non è in grado di proteggere confini e cittadini, perde qualsiasi legittimità.
Le politiche del governo Sanchez hanno di fatto incoraggiato l’invasione, attirando ondate di irregolari anche perché il messaggio fatto arrivare in Nord Africa è molto generico; in moltissimi pensano che sia sufficiente raggiungere la Spagna per poter beneficiare della messa in regola. Chi ha fatto passare questa versione e per quale motivo? La narrativa è simile a quella dell’”eldorado Italia” fatta circolare in Africa che ha poi contribuito pesantemente al sistematico flusso di irregolari giunti negli anni in territorio italiano.
Sul piano della sicurezza si tratta di una situazione pericolosa per l’Europa ed è per questo che il governo italiano ha subito attuato la sospensione dell’accordo Schengen con la Spagna. Intanto, Finlandia, Paesi Bassi, Danimarca, Repubblica Ceca e Svezia stanno valutando la medesima misura.
Nonostante ciò c’è chi continua a sostenere che “non ci sarebbe nessun rischio per l’Europa perché Ceuta e Melilla si trovano in territorio marocchino” la realtà è ben diversa in quanto la traversata via mare è piuttosto semplice, come già ampiamente dimostrato dai precedenti flussi.
Non si tratta soltanto del fatto che Sanchez non abbia difeso i confini del territorio spagnolo visto che Ceuta e Melilla lo sono, ma la situazione sta anche mettendo a serio rischio la sicurezza di un’Europa già fortemente sotto pressione dalla criminalità perpetrata dagli irregolari e dal terrorismo di matrice islamista che è tra l’altro recentemente tornato a colpire.
Del resto non si può non considerare come Sanchez sia anche diventato il paladino di Hamas e del regime iraniano che lo hanno più volte elogiato per le sue posizioni pro-Pal, anti-Israele e anti-USA. In seguito alla vittoria dei mondiali, la Spagna ha ricevuto le felicitazioni proprio di Hamas, dell’Iran e degli Houthi.
E’ possibile che tra i circa 50 mila invasori ci fossero anche terroristi pronti a raggiungere l’Europa e colpire? Sì, le possibilità sono concrete e in un momento in cui stanno venendo allo scoperto reti di Hamas e del regime iraniano attive proprio in territorio europeo.
La Spagna guidata dalla sinistra è diventata un vero e proprio pericolo non soltanto per i propri cittadini ma per l’Europa tutta; un “cavallo di Troia” e servono dunque misure immediate ed urgenti. L’unica cosa che il governo spagnolo avrebbe dovuto fare vista la disastrosa situazione è un intervento immediato con applicazione della legge marziale, coprifuoco e deportazioni di massa, ma non l’ha fatto e probabilmente non succederà.