Israele e Italia

La Meloni accusa Israele e non condanna la flotilla

La Premier Giorgia Meloni sembra non avere gradito l’operazione della marina israeliana di mercoledì sera, al largo delle coste greche, nei confronti dell’ennesima flotilla diretta a Gaza e Palazzo Chigi ha subito condannato “il sequestro delle imbarcazioni” chiedendo a Israele “l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”.

Immediata la risposta del governo israeliano che ha evidenziato come dietro all’azione provocatoria della flotilla vi sia Hamas, con lo scopo di sabotare la transizione del piano di pace del Presidente Trump alla sua successiva fase.

Il Ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha poi reso noto:

Tutti i partecipanti alla flottiglia provocatoria che sono stati sbarcati dalle navi lo sono stati senza subire danni. In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle navi della flottiglia alla nave israeliana saranno sbarcate su una spiaggia greca nelle prossime ore. Ringraziamo il governo greco per la sua disponibilità ad accogliere i partecipanti alla flottiglia. Chiediamo a chiunque non sia interessato a provocazioni ma piuttosto all’aiuto umanitario a Gaza di farlo attraverso il BOP, che ha anche rilasciato una dichiarazione in merito oggi. Israele non permetterà la violazione del blocco navale legale su Gaza.”

Il governo greco, a differenza di quello italiano, ha attivato una collaborazione costruttiva ed efficace con Israele per disinnescare sul nascere un’iniziativa che non aveva assolutamente nulla di umanitario.

Del resto nel settembre del 2025 il governo israeliano aveva rilasciato un report dettagliato sulla regia di Hamas dietro alle iniziative della flotilla che include anche documenti rinvenuti a Gaza. Chissà se in Italia sono stati avviati accertamenti al riguardo?

Il governo italiano parla di “sequestro” e di “detenzione illegale”, ma in base alla Convenzione di Sanremo (paragrafo 67A), le navi possono essere intercettate se sono state avvertite e manifestano la chiara intenzione di violare un blocco navale dichiarato.

Inoltre, non vi è stato alcun “sequestro” visto che, come già illustrato dal Ministro degli Esteri israeliano, i membri della flotilla saranno sbarcati in territorio greco. Cosa si aspettava la Meloni? Che i naviganti fossero accolti a Gaza? Israele e Grecia si sono di fatto mossi preventivamente per evitare rischi maggiori a ridosso delle coste israeliane.

Forse il governo italiano farebbe bene a tutelare il rispetto del diritto internazionale e la sicurezza dei propri cittadini evitando di fare salpare dalle proprie coste imbarcazioni con personaggi che hanno il solo scopo di provocare la reazione israeliana, boicottare il delicato processo di pace mettendo tra l’altro a repentaglio la propria incolumità. La Premier Meloni condanna l’iniziativa della Flotilla? Perché su questo non c’è chiarezza.

In un’eventuale prossima iniziativa della flotilla il governo italiano potrebbe facilmente coordinarsi con quello israeliano, come già fatto nel caso greco, in modo da disinnescare sul nascere la cosa. Il punto è, c’è la volontà politica? Difficile crederlo.

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