L’Iran e la farsa delle elezioni

“I due principali contendenti alle prossime elezioni in Iran offrono una scelta tra un ciarlatano e un boia, o una scelta tra la peste e il colera”. Questa è l’opinione espressa oggi da Struan Stevenson, ex parlamentare europeo. Stevenson ha detto che le elezioni del 19 Maggio presenteranno l’attuale presidente Hassan Rouhani, che ha ingannato l’Occidente portandolo a credere di essere un moderato, mentre durante i suo quattro anni al potere sono state impiccate più di 3000 persone. L’altro principale contendente è l’ayatollah Ebrahim Raisi, membro-chiave della cosiddetta “Commissione della Morte”, che nel 1988 ordinò l’esecuzione di oltre 30.000 prigionieri politici.

“Le elezioni iraniane sono una farsa e uno scandalo”, ha dichiarato Stevenson. “Oltre mille persone si sono registrate come potenziali candidati, solo per essere squalificati dal leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei. Tra gli squalificati c’è persino l’ex-presidente Mahmoud Ahmadinejad che, sebbene venga considerato un fanatico intransigente dall’Occidente, è stato chiaramente ritenuto troppo morbido di fronte al nuovo, duro atteggiamento dell’amministrazione U.S.A. Khamenei potrebbe voler spingere il suo candidato preferito Ebrahim Raisi oltre la linea di arrivo a Maggio. Questo cinquantaseienne giudice e religioso, che indossa un turbante nero a significare la sua discendenza diretta dal profeta Maometto, potrebbe essere un degno sostituto di Rouhani. Il passato sanguinario di Raisi, che ha ordinato l’annientamento di 30.000 oppositori politici al regime nel 1988, comprese persone che avevano già scontato la loro pena ed erano state rilasciate dal carcere e persino donne incinte e adolescenti, gli fornisce ovviamente delle robuste credenziali agli occhi del dispotico leader supremo”.

Stevenson, che durante i suoi 15 anni da membro del Parlamento Europeo ha presieduto il Friends of a Free Iran Intergroup ed è stato Presidente della Delegazione per le Relazioni con l’Iraq, ha proseguito dicendo: “I crimini e le atrocità commesse da questo regime fascista negli ultimi 38 anni sono terribili. In particolare il suo tentativo determinato di spazzare via il principale gruppo di opposizione democratica, i Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) e chiunque metta in discussione il suo potere repressivo. Questo regime diabolico non ha portato altro che morte, distruzione, povertà, disoccupazione e corruzione all’Iran, rubando miliardi della ricchezza del popolo iraniano per esportare il terrorismo e sponsorizzare ogni conflitto in Medio Oriente, soprattutto grazie al suo Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Il regime finanzia e rifornisce Bashar al-Assad in Siria, i ribelli Houthi nello Yemen, le brutali milizie sciite in Iraq e i terroristi di Hezbollah in Libano. Ma il regime è terrorizzato dal fatto che i suoi giorni sono contati. La partenza di Obama e la fine della sua politica di accondiscendenza, l’arrivo del Presidente Trump e le sue dure critiche ai mullah quali primi sponsor del terrorismo nel mondo, hanno instillato la paura nei cuori dei tiranni col turbante a Teheran.

“Il regime iraniano ha seminato il terrorismo e i conflitti settari in tutto il Medio Oriente, ha distrutto l’economia iraniana, impoverito il suo popolo e risposto alle critiche con violenza e brutalità medievale. La visibile opulenza e la corruzione dei mullah milionari, che hanno prosciugato le risorse del paese, opprimendo la popolazione iraniana mentre esportano il terrore dappertutto, ha trasformato l’Iran in una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere alla più piccola scintilla. Il popolo dell’Iran ne ha abbastanza di questo regime fascista e teocratico. È sconvolto da come i mullah hanno trasformato quella che una volta era una nazione fiera e civile in uno stato paria, che sponsorizza ed esporta il terrorismo in Medio Oriente”. Stevenson ha concluso dichiarando: “Io credo che le elezioni fraudolente del 19 Maggio potranno ben fornire la scintilla che darà fuoco alla polveriera iraniana. Ma questa volta, quando il popolo iraniano si riverserà nelle strade per protestare, l’Occidente dovrà sostenerlo”.

Loredana Biffo

Loredana Biffo

Sociologa, scrittrice e giornalista. Ha scritto su varie riviste cartacee e online: Aprile, Paneacqua, Libertà e Giustizia, Ebdomadario, Nuovasocietà. Fondatrice della rivista online Caratteri Liberi, collabora con L'Opinione delle libertà e con L'Informale. Si è occupata di cultura, politica e società, l'area di specializzazione è la Ricerca Sociale, l'Iran e il Medio Oriente, in particolare la questione femminile. Ha pubblicato testi di poesia per Aletti editore e Pagine editore.

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