Storia di Israele e dell’Ebraismo

Non celebrate gli ebrei morti se non rispettate quelli vivi | di Flaminia Sabatello

Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa a proposito della Giornata della Memoria, ma vi confesso che mi riesce molto difficile farlo per svariati motivi. In primis perché detesto le giornate dedicate a qualcosa, mi sanno tanto di “contentino”, come a dire “va beh, questa è la vostra giornata, da domani però non rompeteci più”. Bello sarà il giorno in cui non ci saranno più giornate dedicate a nulla, vorrà dire che ci saremo finalmente trasformati in un Paese civile.

Tornando alla Giornata della Memoria, quello che purtroppo ormai da qualche anno è diventato lo sport nazionale, eccolo rispuntare puntuale anche quest’anno; fateci caso, non c’è un post che parli di Shoah dove, immancabilmente, arriva qualcuno a paragonare quei morti con gli attuali palestinesi. Sempre, ovunque.

E chissenefrega se quei 6 milioni di morti non c’entrano niente con un conflitto iniziato tre anni dopo la guerra, chissenefrega se si paragona un genocidio di un intero popolo studiato a tavolino con un popolo triplicato in 70 anni. Chissenefrega se durante la Shoah le vittime erano solo da una parte e invece nel conflitto israelo-palestinese i morti sono da entrambe le parti. Chissenefrega se in 3 anni di conflitto in Siria è morto il quadruplo dei palestinesi morti in 70 anni di conflitto, mica si possono incolpare gli ebrei in quel caso, e allora pace, che li nominiamo a fare quelli che sono vittime di un vero genocidio,se proprio si sente il bisogno di fare paragoni tra genocidi.

Per questo ormai da anni il 27 gennaio evito caldamente di andare a leggere i commenti sulle pagine che parlano della Shoah,per salvaguardare quel poco di fegato che ancora mi resta, e perché a guardare dentro l’abisso, si rischia di caderci dentro.

3 Commenti

3 Comments

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    david

    26 Gennaio 2016 a 19:07

    L’intelligenza e la semplicita con cui Flaminia gestisce il suo sito, fa scivolare chi la legge nel tranello della superficialita’!
    Il suo modo di esporre i fatti è semplicemente efficace.Poiche centra perfettamente il punto e rende perfettamente l’idea.
    Come nel caso del Giorno della Memoria, oggi e domani tutti pieni di cordoglio, ma dopo tutto sarà di nuovo messo in soffitta!

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    yaakov Porat

    27 Gennaio 2017 a 16:40

    Bell’articolo. Non ho alter parole da dire che associarmi al suo punto di vista.

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    Francesco Camastra

    28 Gennaio 2017 a 19:40

    Ieri sera ho partecipato ad un’evento per ricordare la Shoa qui nella mia Canicattì(Agrigento) e ho detto le stesse cose…Israele e per quanto riguarda l’Italia UCEI e le altre realtà come qquella della dr.ssa Sabatello,sono i nostri punti di riferimento

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