Editoriali

Perché stare a fianco di Israele?

La controversa legge sulla pena di morte per i terroristi che hanno come obiettivo la distruzione di Israele approvata dalla Knesset, (e si intende chiaramente, senza specificarlo, che difficilmente possano essere ebrei), ha prevedibilmente acceso un dibattito infuocato.

L’occasione è servita su un piatto d’argento per l’ennesima demonizzazione dello Stato ebraico, accusato, anche dai suoi sostenitori o simpatizzanti, di avere preso una brutta, anzi bruttissima china. Per costoro Israele, essendo una democrazia, deve preservarne limpidamente le caratteristiche e, la pena di morte, con esse mal si concilia, nonostante la più longeva democrazia del pianeta, gli Stati Uniti, la mantenga in vigore in 27 Stati.

Dunque, al di là dei prevedibili e pavloviani attacchi da parte degli odiatori abituali, si sono aggiunte le voci indignate anche dei sostenitori. E qui si pone la questione.

Israele va difeso perché è uno Stato legittimo, perché è l’unico Stato ebraico al mondo, o perché deve corrispondere ai criteri della democrazia che altre democrazie hanno posto al loro centro? e, se va difeso per tutte e tre le ragioni quale è quella dirimente?

In altre parole, e in merito alla legge sulla pena di morte, Israele perde caratura agli occhi dei suoi difensori perché adotta un provvedimento certo discutibile, certo controverso? Va comunque difeso, oppure la difesa si intiepidisce? E se Israele, da Stato laico ma con una accentuata componente confessionale diventasse uno Stato completamente confessionale, andrebbe difeso comunque dai suoi nemici, ovvero da coloro che hanno come obiettivo il suo annichilimento non perché sia democratico ma perché è lo Stato, l’unico Stato degli ebrei, oppure no?

Occorre porsi queste domande. Sono domande ineludibili, e ogni sostenitore o simpatizzante di Israele, sia esso ebreo o gentile, dovrebbe porsele è cercare di rispondere, perché è interrogandosi a questo proposito che si può capire meglio perché si è al fianco di Israele, quali sono le motivazioni profonde al suo sostegno, se primeggia la convinzione che Israele ha ragione di essere difeso perché è lo Stato degli ebrei, o se la ragione principale è che le sue leggi si conformino a quelle della Svizzera.

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