Lucio Caracciolo sta soffrendo da due anni e mezzo, da quando Israele ha risposto all’aggressione di Hamas, un pezzo essenziale dell'”Asse della Resistenza”, ovvero la compagine programmaticamente sterminazionista funzionale all’Iran.
Per Caracciolo che da tempo, sulla sua rivista filorussa, prognostica la fine di Israele, siamo arrivati al culmine con l’attacco congiunto israelo-americano all’Iran del 28 febbraio. Come ha reagito? Nulla di speciale, finalmente ha gettato la maschera, reiterando uno dei più comuni è stantii paradigmi cospirazionisti e antisemiti a disposizione, ovvero che la Casa Bianca è controllata da Israele e che chi prende le decisioni sul Medioriente non è Trump ma Netanyahu.
Adolf Hitler, novanta anni fa, diceva le stesse cose a proposito degli Stati Uniti, che riteneva governati dal famigerato consesso ebraico, lo avrebbe ripetuto Osama Bin Laden successivamente e ovviamente Francesca Albanese ai giorni nostri per arrivare giù giù al cartolaio davanti a casa.
Nel suo intervento in collegamento su La 7, la nostra gloriosa ammiraglia antisionista, Caracciolo non ha mancato di citare Jeffrey Epstein. Con un po’ di coraggio in più avrebbe potuto dire che il dominio del mondo da parte degli ebrei, se lo si cerca bene, lo si trova nel Talmud.