Israele e Medio Oriente

La realtà, questo molesto ingombro

Con la tregua in Libano imposta ieri a Israele da Donald Trump, che accondiscende ai desiderata iraniani, ci troviamo al cospetto del medesimo copione cominciato qualche giorno prima del suo insediamento alla Casa Bianca, quando, il neo-eletto presidente americano spedì in Israele Steven Witkoff con un’offerta che Netanyahu non poteva rifiutare, un accordo con Hamas. Il resto è noto, ovvero il venire in essere dell’insulso ed elefantiaco Board of Peace con dentro sponsorizzatori di Hamas come il Qatar e la Turchia e un ruolo in una Commissione per funzionari dell’Autorità Palestinese.

Pochi giorni fa sarebbe dovuto cominciare il disarmo di Hamas che, anche questo è noto, governa tranquillamente dopo due anni di guerra e più di duemila soldati israeliani morti in combattimento, poco meno della metà di Gaza. Per gli sperticati sostenitori di Trump, il bilancio è favoloso. Ora è il turno del Libano, ovvero di Hezbollah, fortemente lesionato alla pari di Hamas ma ben lungi dall’essere stato debellato.

Israele, ha dovuto interrompere le operazioni militari come ha dovuto farlo in Iran, dove, a detta di Trump e dei suoi flabelliferi, si sarebbe instaurato un “regime nuovo”, più ragionevole e conciliante, che è come immaginare che gli Alleati non avessero distrutto il Terzo Reich, ma dopo la morte di Hitler, Goebbels, Goering, Himmler, ecc. lo avessero comunque tenuto in piedi con tutte le SS ancora operative, più una parte consistente dell’esercito, per intavolare negoziati. Trump, facendo abituale sfoggio del suo abituale lessico infantile ha informato che in Libano stanno accadendo “nice things”.

La realtà, questo molesto ingombro, si incarica di farci sapere che ci troviamo di fronte, sia consentito il paragone, a una serie memorabile di coiti interrotti, dove il climax non può essere raggiunto perché c’è sempre qualcuno che interviene e intima “è ora di finirla!”.

Il grande problema di Israele, ormai trasformato in Mordor da una criminalizzazione senza pari nella storia, è che non può mai smarcarsi dal suo alleato principale, e certamente non può farlo nei confronti di un lunatico, quindi è costretto a fare ciò che può quando può, consapevole di non avere ulteriori alternative.

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