Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Dateci il nostro antisemitismo quotidiano

L’antisemitismo è in crescita. Si moltiplicano gli episodi, si sovrappongono. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Qui in Italia, tutto sommato ce la caviamo ancora bene, tutto sommato. Qualche bel cartello contro Israele e gli israeliani, mica ce l’abbiamo con gli ebrei, affisso in un ristorante partenopeo o in una merceria milanese, e poi si alza il tiro e si aggredisce insultandolo un turista ebreo francese in un autogrill alle porte di Milano. Non come a Washington dove si ammazzano gli ebrei o a Boulder in Colorado dove si ustionano, qui siamo brava gente. Fino a quando vedremo, però ancora bene, e poi lo sappiamo, ce lo hanno detto il dirittore de Il Fatto Quotidiano, l’irridente Marco Travaglio e Vincenzo De Luca, la macchietta stentorea che guida la regione Campania, l’antisemitismo è colpa di Netanyahu.

Oggi, sul Riformista, in un editoriale magistrale, Claudio Velardi scrive, “Ora, chi mette in atto comportamenti del genere pensa davvero di star combattendo Netanyahu? A meno che non li si ritenga tutti degli strateghi raffinati, è evidente  che chi compie questi atti non sta colpendo uno Stato. Sta colpendo una identità. Non si sta opponendo a una politica, ma a un popolo. Sta dicendo, ‘Tu sei ebreo, dunque sei colpevole. Dunque sei il nemico’”.

È il “nuovo” antisemitismo à la page, come sottolinea Fiamma Nirenstein su Il Giornale, “Ormai vi siete abituati all’antisemitismo, lo declinate più o meno elegantemente a seconda dello strato sociale, una volta all’ONU, una volta all’autogrill”.

Ma non dobbiamo abituarci e non possiamo abituarci. È già successo, tempo fa, quando nell’assuefazione e nell’indifferenza, si precipitava dentro il baratro.

Ormai la bandiera palestinese è diventata un gadget non più da centro sociale occupato ma glamour, ogni occasione è buona per esporla e poi è un tonico, fa stare bene chi la espone, attori, attrici, musicanti, tutti dalla parte “giusta” della storia, anche se no, non si aggrediscono gli ebrei negli autogril, tuttavia dovrebbero andare a Gerusalemme a chiedere ragione…

Torna Su