Ieri, Jared Kushner, genero di Trump e inviato in Medioriente, ha incontrato il nuovo leader di Hamas, Khalil al-Hayya, nella città egiziana di El-Alamein.
Fa parte della nuova prassi introdotta da Steve Witkoff, aprire un canale diretto con Hamas, dialogare con i terroristi faccia a faccia. Per Witkoff, come per Trump, si può e si deve negoziare con chiunque.
Hamas avrebbe ribadito il suo impegno nei confronti del piano di pace in 15 punti proposto da Trump e sul quale Netanyahu ha messo il freno. A Kushner, Hamas ha chiesto di «costringere» Israele ad «approvare la tabella di marcia» e a «iniziare a stabilire un calendario per la sua attuazione».
“Costringere” è verbo forte, ed evidenzia come Hamas abbia tutto l’interesse a che il piano venga applicato come è concertato. Potrebbe così allungare i tempi del disarmo, confidando anche che a novembre, quando negli Stati Uniti ci saranno le elezioni di Mid Term, Trump perda sia al Senato che alla Camera, o in uno solo dei due rami del Congresso, ed esca indebolito. Un eventuale rimonta dei democratici per il gruppo jihadista sarebbe certamente un punto a favore.
Israele non chiede un disarmo progressivo a cui dovrebbe corrispondere il proprio progressivo arretramento, ma un disarmo immediato e senza prolungamenti, ed è quello che Hamas non vuole fare per continuare a giocare un ruolo all’interno della Striscia. Fa sorridere che Kushner dica al nuovo leader di Hamas che «Gaza non potrà mai più essere una fonte di terrore per Israele», come rivela una fonte anonima. Non fa sorridere l’affermazione in sé, più che ragionevole, ma il pensare o credere che una organizzazione antisemita dedicatata alla distruzione di Israele, intenda rinunciare a questo obiettivo.
E’ la conseguenza della “dottrina Trump-Witkoff”, in base alla quale tutti gli attori politici, anche quelli motivati dal fanatismo religioso e sterminazionista, siano alla fine, soggetti razionali con i quali è possibile trovare una convergenza.
Non avere capito che Hamas, come l’ISIS, come Al Qaeda, condivide il medesimo oltranzismo, (lo stesso dell’Iran), e che unicamente la forza può essere risolutiva, è la ragione per la quale Hamas vorrebbe che gli USA “costringessero” Israele ad accettare ciò che l’Amministrazione Trump ha proposto.