Editoriali

Perché non fare un passo avanti?

Mentre in Norvegia viene assegnato il Nobel per la Pace a una giurista il cui curriculum è un monumento all’accanimento contro Israele, la quale, prima di congedarsi dall’Onu, ha presieduto una Commissione che è giunta alla conclusione che Israele ha perpetrato un genocidio a Gaza, mentre, sempre in Norvegia, viene prodotto un documento che esalta le gesta di Francesca Albanese, qui in Italia Corrado Formigli, nel suo ufficio su La 7 di smistamento delle veline di Hamas (dove se no?) dichiara che la notizia in base alla quale il 7 ottobre 2023 Hamas ha bruciato vivi dei bambini, è falsa. 

Sempre a Piazza Pulita Formigli ha dedicato una puntata a “Naza” presentato come verità rivelata sulla criminalità ontologica israeliana.

Ora, è evidente a tutti, che tutto ciò che converge nell’accusare Israele di nefandezze senza scampo deve essere accolto senza dubbi, così come, è altrettanto evidente che ciò che Israele afferma può solo essere reputato menzognero.

Perché, a questo punto, non fare un passo avanti? Il contesto lo rende ampiamente possibile.

Perché non affermare che le 1200 vittime massacrate da Hamas il 7 ottobre in realtà sono 120? Sempre che il 7 ottobre abbia realmente avuto luogo e non sia, come la Shoah, (anche se meno giganteggiante) una messa in scena?. 

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