Bolzano: poliziotto ebreo trova insulti antisemiti nel suo fascicolo

Un poliziotto in servizio presso la Polstrada di Bolzano ha effettuato il periodico accesso agli atti del proprio fascicolo personale ed ha trovato un’amara sorpresa: un foglio non firmato né protocollato nel quale, in violazione di legge, è ben evidenziato in grassetto e sottolineato che lo stesso è di religione ebraica ed anche altre offensive affermazioni di carattere perlopiù antisemita.
A denunciare l’episodio è la segreteria nazionale del sindacato di Polizia AdP, Autonomi di Polizia, che ha immediatamente chiesto un’ispezione al dipartimento della Polizia di Stato.
In Polizia “tutti hanno diritto di professare la propria religione senza essere etichettati o discriminati per questo” ha aggiunto il sindacato in una nota.
L’episodio, su cui dovrà essere fatta luce, rappresenta un allarmante e inquietante caso di discriminazione che potrebbe costituire un pericoloso precedente.

Riccardo Ghezzi

Giornalista pubblicista, a un certo punto della sua vita si è accorto di essere più interessato alle vicende di Israele che a quelle italiane. Ha raccolto intorno a sé un gruppo di amici reali e virtuali, competenti e informati su Israele, storia e cultura ebraica, Medio Oriente. E si è convinto che con loro si poteva avviare un nuovo progetto editoriale, così è nato L'Informale.

2 pensieri riguardo “Bolzano: poliziotto ebreo trova insulti antisemiti nel suo fascicolo

  • 8 gennaio 2016 in 11:04
    Permalink

    solidarietà per l’agente di polizia. chi ha accesso ai fascicoli personali, non sono certo le fatine de boschi, ma colleghi infamoni! Am Israel Chai!

    Risposta
  • 7 gennaio 2017 in 22:20
    Permalink

    Non si può sentire che nel 2017 espressioni antisemite vengono pronunciate contro persone ebree . Il mondo intero deve agli ebrei infinite scuse che non saranno evase neanche tra cinquemila anni . Tutto è nato da affermazioni razziste e antisemite come quelle subite dal poliziotto ,che hanno fatto breccia anche in ordine apparentemente normali.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici