Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Parigi: donna ebrea accoltellata e gettata dalla finestra da vicino di casa musulmano

Halimi

Stesso cognome, nessuna parentela, identico destino. Lucie Sarah Halimi, una donna di 66 anni, ebrea, è stata uccisa da un vicino di casa musulmano. Esattamente come undici anni fa Ilan Halimi era stato rapito, torturato e ammazzato da una banda di fondamentalisti islamici.
Entrambi i fatti sono avvenuti a Parigi, in una Francia sempre più scossa dall’antisemitismo dilagante. L’omicidio della donna, avvenuto nella notte fra lunedì e martedì 4 aprile, è stato quasi nascosto dai media europei. I giornali francesi invece ne hanno parlato, ponendo riserve sulla matrice antisemita.
Secondo le ricostruzioni, alcune grida nella notte provenienti dal secondo piano hanno allarmato i condomini, i quali hanno avvisato la polizia. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, si sono imbattute in un uomo di 27 anni che, esprimendosi in arabo, ha spaventato i poliziotti convincendoli a restare al pianoterra in attesa di rinforzi. L’uomo ne ha però approfittato per salire al terzo piano attraverso il balcone, raggiungere l’appartamento di Lucie Sarah Halimi e accoltellarla al grido di Allahu Akbar, per poi gettarla dalla finestra mentre era ancora viva e implorava pietà.

A oggi, secondo i primi elementi dell’inchiesta e sulla base delle prime testimonianze, niente permette di definirne il carattere antisemita e niente permette di escluderlo” hanno scritto in un comunicato congiunto il Crif, il Concistoro, il Fonds social juif unifié e il Servizio di protezione della comunità ebraica.
Il figlio della Halimi, Yonathan, residente in Israele, invece ha dichiarato: “Non c’è dubbio che mia madre sia morta perché ebrea. Si deve fare conoscere la verità”. Tutti i figli della vittima conoscono bene l’assassino, essendo un vicino di casa: “Vive nel palazzo da 20 anni in una famiglia conosciuta per il suo antisemitismo. Un giorno una delle sorelle (dell’assassino n.d.r.) ha spinto mia sorella dalle scale. Un’altra volta l’ha insultata dicendole ‘sporca ebrea’”.
L’omicida, peraltro, era già noto alla polizia francese come ‘delinquente plurimo’.

1 Commento

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    Rosella

    19 Aprile 2017 a 7:43

    Non capisco la politica italiana cosi ipotrica e sottile. I giornalisti servi che non danno mai notizie su quello che avviene suigli islamici. È grave che non ci tutelino

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