Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

A Savona l’osservatorio contro l’antisemitismo

 

E’ la prima volta in Italia, ed è toccato a Savona, grazie all’instancabile impegno della locale associazione della federazione Italia-Israele capitanata dall’avvocato Cristina Franco: inaugurato, alla presenza dell’ambasciatore d’Israele in Italia Alon Bar, il primo organismo di vigilanza, monitoraggio e formazione contro antisemtisimo e hate speech (linguaggio d’odio) costituitosi presso un Tribunale, nell’intesa fra avvocatura, magistratura e forze dell’ordine.

Alla cerimonia hanno preso parte, come relatori, Andrea Giovannelli dell’Ufficio del Coordinatore nazionale contro l’Antisemitismo, la giornalista Fiamma Nirestein, l’ambasciatore Luigi Maccotta, capo delegazione italiano presso L’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto, i quali hanno sottolineato come oggi – accanto a forme di antisemitismo tradizionale, mai cessate ma sempre pronte a trovare nuova linfa in occasione di tensioni sociali ed economiche o in momenti legati alla paura di massa come durante l’epidemia di Covid – esistano forme altrettanto pericolose che si nasconodono dietro all’ingiustificabile odio verso lo Stato d’Israele.

Odio puro verso gli ebrei e lo Stato Ebraico. E beninteso, non già la critica per quanto dura e aspra verso il governo israeliano, legittima come contro qualsiasi altro governo del mondo, ma la demonizzazione dello Stato di israele, la sua delegittimazione, la negazione del suo diritto ad esistere, a vivere in sicurezza e a difendersi. Delegittimazione che purtroppo oggi si ritrova anche nelle grandi sedi internazionali come l’ONU.

Significativi anche gli interventi dei magistrati savonesi Ubaldo Pelosi e Alberto Princiotta, che hanno evidenziato i grandi pericoli che l’hate speech rappresenta, soprattutto sul web, dove i controlli sono pochissimi e il discorso d’odio, anticamera della violenza fisica,  viene raramente censurato per una spesso malintesa libertà di espressione. L’impegno degli operatori della Giustizia è fondamentale per porre freno oggi a una minaccia che in futuro prossimo potrebbe compromettere le basi della nostra libertà e della coesione sociale.

La presidente dell’Ordine degli Avvocati Vittoria Fiori ha insistito sulla necessità che tutto ciò che è illecito offiline debba essere considerato tale anche online e sulla necessità di trovare strumenti più adeguati, in linea con i tempi nuovi, per identificare, contrastare e sanzionare l’odio antisemita. Significativa anche la presenza dell’avvocatura, con Enrico Angelini in rappresentanza del Consiglio Nazionale Forense, e il consigliere regionale della Liguria Angelo Vaccarezza, il quale ha sottolineato la necessità di superare le ipocrisie che non riconoscono nello stato di Israele una democrazia liberale in cui il popolo ebraico ha ricostruito l’unico luogo in cui possono vivere in sicurezza, nonostante la minaccia costante del terrorismo.

All’inaugurazione erano presenti, oltre al presidente nazionale della federazione Italia Israele Bruno Gazzo, anche il prefetto di Savona Gullotti, il questore Simone, i consiglieri regionali Alessandro Bozzano e Brunetto Brunello, con tutti i più alti vertici delle forze dell’ordine e del mondo accademico ligure, il Comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Col. Vincenzo Barbanera, il comandante della Guardia di Finanza col. Salvatore Salvo, il comandante della Capitaneria di Porto di Savona Giulio Piroddi, il Prof. Brasco per l’Università di genova, l’on. Sara Foscolo, i consiglieri regionali Alessandro Bozzano e Brunetto Brunello.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri e della Franco, la cerimonia si è spostata presso il Palazzo della Provincia per celebrare i 75 anni anni dello Stato di israele. Un incontro durante il quale è stato sottolineato come Israele – nazione nata 75 anni fa con il sudore, le lacrime e il sangue della sua popolazione – rappresenti oggi una vibrante democrazia in cui tutte le comunità sono rappresentate, in cui il dibattito politico è acceso, le tornate elettorali frequenti, la sinagoga sorge di fianco alla moschea e di fianco alla chiesa; un Paese nel quale vi è totale libertà di culto, e anche diritto di asilo per gli omosessuali perseguitati nelle nazioni arabe.

“Nonostante tutto questo – ha dichiarato Cristina Franco – Italia e d Europa hanno spesso girato la testa dall’altra parte di fronte al martirio quotidiano della popolazione israeliana, ciò che ha rappresentato il tradimento dell’Occidente verso se stesso, perchè Israele siamo noi, Israele è l’avamposto della nostra democrazia e della nostra libertà. Israele è una paese pieno di adrenalina, che crede nel futuro e nel futuro di pace, come dimostrano gli Accordi di Abramo, accordi di pace stretti con Paesi arabi dell’area, accordi pieni di enorme potenziale di pace che è nostro dovere sostenere, rafforzare”.

Durante la cerimonia in Provincia è stato offerto un lunch sulla base di ricette israeliane realizzato dagli studenti dell’istituto alberghiero Migliorini di Finale Ligure, vincitori del concorso nazionale Israele75, con i ragazzi e i loro docenti cui sono andati i complimenti di tutti i presenti e dell’ambasciatore israeliano Alon Bar.

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