Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Gabriel Groisman, il sindaco eroe che ha sconfitto il Bds

Gabriel Groisman è il sindaco di Bal Harbour, città della Florida. E’ un fervente attivista contro l’antisemitismo ed è un avvocato esperto di anticorruzione e antiriciclaggio. Il suo impegno ha condotto la sua città ad essere la prima al mondo ad approvare un’ordinanza contro il movimento BDS.

Il 14 dicembre 2017, con l'”Antisemitism Definition Act”, Bal Harbour è diventata la prima città degli Usa a codificare una definizione uniforme di antisemitismo. È un passo molto importante nella lotta contro la discriminazione e l’odio contro gli ebrei. La legge è stata approvata all’unanimità. L’Antisemitism Definition Act consente alle forze dell’ordine di considerare l’antisemitismo come un vero e proprio reato penale, punibile per garantire la sicurezza e il benessere della comunità ebraica locale. I dipartimenti di sicurezza e polizia della città possono prendere in considerazione questa definizione quando indagano sui reati, in linea con gli statuti sui reati di odio federali e statali. E’ stato il secondo momento “storico” che riguarda l’impegno di Groisman nella lotta contro l’antisemitismo negli Stati Uniti d’America.

Potrebbe spiegarmi come è nata l’idea di questa nuova legge, come è stata inizialmente pensata e come l’avete sviluppata Lei e il Suo staff?

Un atto di antisemitismo avvenuto a Miami mesi fa mi ha aperto gli occhi sulla difficoltà delle forze dell’ordine americane nell’identificare ed intervenire contro questo tipo di reato d’odio. I poliziotti intervenuti non avevano idea di cosa fosse il BDS, del boicottaggio contro Israele, né dei reati di antisemitismo che coinvolgono le attività lavorative e le connessioni con Israele. Ma come possono le forze dell’ordine intervenire senza delle definizioni precise di questo reato d’odio? Dunque ho compreso che avremmo dovuto definire il reato di antisemitismo e fornire alla polizia uno strumento esecutivo per combatterlo in maniera diretta. Nel 2016 il governo federale ha provato a far passare una legge simile, che definisse il reato di antisemitismo, senza successo, così come è successo in South Carolina. Io ho semplicemente osservato il testo della legge statale che non è stata approvata in Carolina e l’ho convertita in una buona ordinanza cittadina.




Qual è la situazione dell’antisemitismo e dell’odio razziale contro gli ebrei in Florida e negli Stati Uniti? Possiamo confrontarla con quella europea?

L’antisemitismo è aumentato notevolmente negli Stati Uniti negli ultimi 6, 7 anni. Negli ultimi due anni gli attacchi su base antisemita sono aumentati del 67% negli Stati Uniti.
Più del 50% dei crimini di odio razziale del Paese vengono perpetrati contro gli ebrei e la situazione peggiora di giorno in giorno. Nonostante io creda che gli Stati Uniti siano ancora un luogo sicuro per gli ebrei, la temperatura non è mai stata così alta. Per quanto riguarda l’Europa, noto che le maggiori capitali europee sono afflitte da un tasso di antisemitismo senza precedenti, per adesso considero la situazione degli Stati Uniti meno preoccupante di quella europea.

Il Suo impegno per contrastare il BDS è famoso in tutti gli Stati Uniti, ma non così tanto in Europa, dato che il boicottaggio sembra non essere condannato dall’Unione Europea. Nel 2015 Bal Harbour è diventata la prima città degli Usa a far passare un’ordinanza contro il BDS. Questa ordinanza proibisce al comune di approvare qualsiasi attività commerciale a meno che il contratto non includa una dichiarazione nella quale si afferma che le aziende coinvolte non sono attualmente, e non lo saranno in futuro, impegnate nel boicottaggio di un’entità con sede o legata a un Paese con il quale gli Stati Uniti hanno accordi di libero scambio. In breve, coloro che vogliono commerciare con il comune di Bal Harbour devono necessariamente dissociarsi dal BDS.
Perché è stata necessaria una legge del genere nella Sua città?

Quando la United Church Of Christ, la più importante chiesa protestante statunitense con più di 900.000 membri in 5.032 congreghe, ha iniziato ad appoggiare il BDS disinvestendo nelle aziende israeliane o affiliate a Israele, ed ho appreso che la sede di questa chiesa nella città di Bal Harbour non si era opposta a questa decisione, ho pensato fosse un’opportunità per combattere la diffusione del BDS. Bal Harbour è nata, dopotutto, nel 1947, e la chiesa è stata costruita prima delle stesse abitazioni, come centro della comunità cittadina nella quale è cresciuta anche una importante e numerosa comunità ebraica. Non potevamo stare a guardare.

Veduta di Bal Harbour

Dunque… Come è finita con la chiesa?

La chiesa qualche mese dopo l’approvazione aveva intenzione di espandersi e per farlo avrebbe dovuto firmare un accordo con la città. Ovviamente, appoggiando il BDS, il contratto non sarebbe mai stato valido. A quel punto ho deciso di incontrarli e di dialogare, di spiegargli quanto è dannoso il movimento BDS e, alla fine, abbiamo scritto una lettera tutti insieme, firmata anche dal pastore, in cui hanno rifiutato il boicottaggio di Israele e nel quale hanno voluto ritirare gli investimenti in tal senso. Una volta presa questa decisione abbiamo ripreso in mano il contratto, anche se poi hanno deciso di spostarsi in un’altra città della Florida. Anche in quella città, però, abbiamo portato l’ordinanza contro il BDS. Infine abbiamo contribuito a creare un forum di discussione nella United Church Of Christ, ed era quello che volevamo ottenere.




Come si applica questa legge in Florida?

La legge è passata nella città di Bal Harbour per prima e ovviamente riguardava solamente i contratti che avessero coinvolto il municipio e l’istituzione cittadina. Adesso ci sono 24 stati negli USA che l’hanno applicata, e più di 50 città. E per quanto riguarda la Florida, il problema non si pone perché è stata approvata anche a livello statale. Il problema della legge statale in Florida è che si applica solo ai contratti che superano il milione di dollari, stiamo lavorando affinché si possa espandere anche ad accordi meno imponenti.

Crede che il BDS si limiti all’attivismo o che stia conducendo a qualcosa di più pericoloso? Ad esempio, crede che i membri del BDS sostengano il terrorismo e la violenza contro Israele e contro gli ebrei americani?

Io non do molto credito agli attivisti BDS. Credo che siano poco organizzati. I maggiori finanziatori e i creatori del movimento, invece, sono pericolosi antisemiti e quello che dobbiamo combattere è la loro infiltrazione nei gruppi sociali americani, come chiese, università e società private, poiché riescono a manipolare le menti spingendo la gente a credere alle loro bugie.

Sfortunatamente, l’antisemitismo è un fenomeno in crescita nei campus e nei college americani. Cosa pensa di questo fenomeno? Come può essere combattuto?

Credo che questa sia la parte peggiore e più pericolosa del BDS perché tra dieci/quindici anni gli Stati Uniti potrebbero essere pieni di professionisti, medici, avvocati, businessman e politici che hanno subito propaganda anti israeliana negli anni più importanti della loro formazione. Non dobbiamo ignorare questo fenomeno, bensì dare l’opportunità agli studenti americani di capire la verità. Il più grande problema delle comunità ebraiche oggi non è chi le attacca ma la loro stessa apatia, che li frena nella lotta contro questi fenomeni.

L’Unione Europea non considera illegale il BDS. Quali misure potrebbe adottare l’Europa per combattere l’antisemitismo?

L’Europa dovrebbe guardare alla propria storia. Dovrebbero smetterla di occuparsi di antisemitismo solo quando è troppo tardi e avere un approccio proattivo.




Crede che la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele fosse la cosa giusta da fare? Quali effetti crede che avrà sulle comunità ebraiche nel mondo?

E’ assolutamente la cosa giusta da fare, l’avremmo dovuto fare già dal 1967. Per quanto riguarda gli effetti, credo che tutti gli ebrei statunitensi siano in qualche modo riconoscenti, anche coloro che non appoggiano direttamente il presidente hanno comunque sostenuto questa decisione. E’ un onore per la comunità ebraica americana e per tutte le comunità ebraiche nel mondo.

Ultima domanda. Ci siamo incontrati per la prima volta durante il ciclo di conferenze tenute da ISGAP (Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy) a Roma.
Durante le conferenze è emersa l’importanza di un’organizzazione come ISGAP, in quanto permette ad esperti coinvolti nella lotta contro l’antisemitismo moderno provenienti da tutto il mondo di incontrarsi e condividere il loro know how. Crede che l’unione di esperti, attivisti, politici, accademici e giornalisti attraverso l’impegno di ISGAP possa aiutare nella lotta contro il BDS?

Credo che la lotta contro il BDS inizi proprio da qua. Dobbiamo unire le nostre forze, parlare di antisemitismo, confrontarci e portare la tematica ai piani istituzionali. La storia ci insegna che le minacce ignorate peggiorano soltanto. Dopotutto la frase “never again” (mai più ) non deve essere una mera speranza, ma una vera e propria strategia.

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