Israele e Medio Oriente

Israele vieta l’ingresso a venti Ong che ne chiedono il boicottaggio

Israele ha pubblicato un elenco di organizzazioni non governative che sostengono il movimento Bds (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni contro Israele). Ai membri di queste venti organizzazioni sarà vietato l’ingresso nel territorio israeliano. A comunicarlo è stato il Ministero degli Affari Strategici di Gerusalemme.
“La pubblicazione di questa lista è un altro passo nella lotta contro i tentativi di delegittimazione di Israele e il cui obiettivo è la distruzione dello stato di Israele come stato ebraico” ha affermato il ministro della Sicurezza nazionale e degli affari internazionali, Guilad Erdan. “Nessun paese permetterebbe l’ingresso nel suo territorio a persone che vogliono danneggiarlo” ha aggiunto.
Già nel mese di marzo la Knesset, il parlamento israeliano, aveva approvato la legge che vieta l’ingresso  dei sostenitori del movimento BDS. Tale legge stabilisce che “Nessun visto o permesso di soggiorno sarà concesso a una persona che non è né un cittadino israeliano né un residente permanente se l’organizzazione o l’ente in cui è attivo ha deliberatamente fatto appello pubblico a boicottare lo Stato di Israele o si è impegnato a prendere parte a tale boicottaggio “. La lista diffusa oggi contribuisce a chiarire quali siano le Ong che appoggiano l’organizzazione Bds a livello internazionale.




Intanto il presidente israeliano Reuven Rivlin ha elogiato il ministro degli esteri norvegese Ine Eriksen Soreide, in visita in Israele, per “aver criticato le organizzazioni che chiedono il boicottaggio di Israele” nel suo paese. “Il movimento Bds contribuisce ad aumentare l’odio e rappresenta tutto ciò che è contrario al dialogo, al dibattito e al progresso”, ha detto Rivlin.
Tra le ong inserite nella lista di Israele, venti in tutti di cui undici europee, c’è anche il movimento Bds Italia, negli ultimi giorni molto attivo nel chiedere il boicottaggio del Giro d’Italia, la corsa ciclistica “rea” di ospitare le prime tre tappe proprio in Israele, in onore del Giusto tra le nazioni Gino Bartali.

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