Israele e Stati Uniti

L’amico americano

I fatti sono quello che sono e parlano chiaro. Gli Stati Uniti vogliono che Israele si pieghi a Hamas e che accetti obtorto collo qualsiasi accordo, Joe Biden ha fretta di chiudere la questione Gaza e la sua impazienza sta aumentando.

Riepiloghiamo i fatti.

Ieri, l’ufficio politico di Hamas a Doha annuncia che Hamas ha accettato l’accordo proposto da Israele al Cairo con mediazione quatariota. L’accordo di cui parla Hamas, sostanzialmente quello già previsto che contempla quattro mesi di tregua articolati in tre fasi più il rilascio progressivo degli ostaggi e la liberazione di un numero cospicuo di prigionieri palestinesi, ha una rilevante aggiunta di cesello; Israele si ritirerà da Gaza, ovvero, la guerra terminerà con (questo non viene dichiarato ma è implicito), la vittoria conclamata di Hamas.

A stretto giro, Israele respinge l’esito proposto da Hamas. Passano le ore ed emergono retroscena interessanti. Ufficiali israeliani dichiarano che l’Amministrazione Biden era al corrente delle aggiunte ma che di esse non ha informato lo Stato ebraico. Lo zar della CIA, William Burns, presente al Cairo, avrebbe dato il proprio assenso a quella che viene chiamata eufemisticamente “una controfferta” da parte del gruppo jihadista, e che di fatto è un cappio messo al collo di Israele.

Così lavorano gli alleati, di chi? a questo punto è del tutto lecito porsi la domanda, soprattutto dopo questa porcata apparecchiata alle spalle di Netanyahu, che pure, non ha fatto altro che assecondare i desiderata della Casa Bianca continuando ad annunciare l’offensiva su Rafah e, al contempo, continuando a differirla. A corredo decorativo del tutto c’è la notizia che gli Stati Uniti stanno ritardando la consegna di migliaia di armi di precisione, quelle che limitano al massimo le vittime civili.

Nel mentre l’DF si muove con cautela su Rafah, occupa un valico, sta in attesa, e Burns torna di nuovo al Cairo per concertare con Qatar, Egitto, Hamas, vie di uscite, chissà se ulteriormente punitive nei confronti di Israele.

Si era pensato di avere toccato il fondo a proposito dell’ostilità americana verso Israele con l’Amministrazione Obama, ma si sa che il fondo non si tocca mai realmente, e l’Amministrazione Biden lo dimostra, la prima, da quando Israele esiste, che sta facendo di tutto per fargli perdere la guerra.

 

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