Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Miss Iraq nel mirino: ha “osato” farsi fotografare con miss Israele

Un messaggio di pace, un’ebrea e una musulmana insieme, una miss irachena a miss Universo dopo ben 45 anni. Era tutto troppo bello ed infatti è durato poco. La foto tra le due miss, l’israeliana Hadar Gandelsman e l’irachena Sarah Idan, si è trasformata in una sorta di “pomo della discordia”. La magia dell’immagine si è diradata come per incanto, fino ad annullarsi. Tanto che la stessa Sarah Idan, la miss irachena (sulla destra per chi guarda) ha ritenuto opportuno prendere le distanze e sostenere di aver dovuto cedere alle insistenze della collega israeliana. Tutto questo per mettersi al riparo da critiche e problemi.
“Peace and love”, il messaggio inoltrate dalle due miss, è stato cancellato dalle proteste dei fan di Sarah Idan, che tra i commenti hanno scritto “Questa immagine è offensiva”, ricordando che la diciannovenne Gandelsman sta ultimando il servizio militare nell’Idf. Qualcuno l’ha addirittura definita “reginetta, sì, ma di occupazione e brutalità”.
Insomma, una musulmana non può farsi ritrarre con un’israeliana, per giunta soldatessa.
Le polemiche divampate sotto la foto, che pure ritrae le due miss sorridenti, sono state tali da indurre la ventisettenne irachena a correre ai ripari, prendendo le distanze e raccontando che sia stata Hadar Gandelsman a insistere per un selfie: “Mi ha detto di volerlo fare per la pace fra i nostri due popoli”.
Addirittura, la miss irachena si è voluta scusare: “Non volevo offendere nessuno. Né interferire su una questione delicata come quella palestinese”.
Davvero un peccato, trattandosi solo di una foto, per giunta interpretata da tanti come lodevole messaggio di pace.
Repubblica ricorda un precedente simile, nel 2015. Allora è stata Saly Greige, miss Libano, a dover fare marcia indietro in seguito alle critiche e alle minacce subite per essersi fatta fotografare con Doron Matalon, miss Israele. In quel selfie c’erano anche miss Slovenia e miss Giappone, ma Saly Greige ha dovuto addirittura giustificarsi sostenendo che l’israeliana l’avesse “inseguita per giorni, cercando a tutti i costi lo scatto pacifista”.

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