Nuova risoluzione Unesco contro Israele: ora l’Italia deve mantenere la promessa

La nuova risoluzione UNESCO che passerà domani nel Giorno dell’Indipendenza di Israele, salvo clamorose sorprese, condannerà lo Stato ebraico come la precedente risoluzione di ottobre.
La scelta della data è chiaramente simbolica. Nella nuova risoluzione si affermerà che Israele non ha nessuna sovranità su alcuna parte di Gerusalemme.
Contro la storia, contro la realtà, contro il popolo ebraico e il suo eterno e indistruttibile legame con la città.

La risoluzione è sponsorizzata dall’Algeria, dall’Egitto, dal Libano, dal Marocco, dal Qatar, dall’Oman, dal Sudan.
L’Italia ha già annunciato che questa volta voterà contro la risoluzione: sarà anche l’unico dato politico rilevante, ancorché solo simbolico, considerando che la risoluzione in sé non avrà pressoché alcun valore.
Non ci resta che aspettare e vedere se Gentiloni, oggi presidente del Consiglio, farà mantenere la promessa data ai tempi in cui era ministro degli esteri, confermata anche dall’allora premier Matteo Renzi: “Alla prossima risoluzione Unesco contro Israele, l’Italia voterà contro”.
Inizialmente prevista per aprile, l’approvazione della risoluzione avverrà invece domani, 2 maggio. Un ennesimo sgarbo ad Israele.

Riccardo Ghezzi

Giornalista pubblicista, a un certo punto della sua vita si è accorto di essere più interessato alle vicende di Israele che a quelle italiane. Ha raccolto intorno a sé un gruppo di amici reali e virtuali, competenti e informati su Israele, storia e cultura ebraica, Medio Oriente. E si è convinto che con loro si poteva avviare un nuovo progetto editoriale: così è nato L'Informale, di cui è direttore responsabile.

Un pensiero riguardo “Nuova risoluzione Unesco contro Israele: ora l’Italia deve mantenere la promessa

  • 1 maggio 2017 in 18:01
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    Vergognoso. Anche l’Egitto supervergognoso!!!!!

    Risposta

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