Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

L’Onu censura mostra su Israele: “Il sionismo è inappropriato”

Da oggi la sede dell’Onu di New York ospita una mostra su Israele. Non ci saranno però tre pannelli su 13, definiti “inappropriati” dalle Nazioni Unite. Nei contenuti dei pannelli censurati, che descrivono il sionismo, Gerusalemme e gli arabi israeliani, non si ravvisa nulla di scandaloso o violento. La decisione di non esporli, da parte dell’Onu, ricorda la risoluzione abrogata nel 1991 che paragonava il sionismo ad una forma di razzismo.
Ecco i testi dei pannelli che, secondo l’Onu, non dovranno essere esposti.

Sionismo, il ritorno di un popolo nativo. Il Sionismo è il movimento di liberazione del popolo ebraico, che mirava a superare 1.900 anni di oppressione e riguadagnare l’autodeterminazione nella propria patria d’origine. Per duemila anni, dopo essere stati conquistati e spodestati dai Romani, gli ebrei aspirarono al ritorno nella Terra d’Israele per unirsi agli ebrei che già vi risiedevano (o che non erano mai partiti) e ripristinare la propria indipendenza. Negli anni ’90 del XIX secolo Theodor Herzl tradusse questo sogno in un ideale politico progressivo e fondò il moderno movimento sionista, che nel 1948 sfociò nel ristabilimento di Israele.
Didascalie
Masada, un’antica fortezza dove ebrei sacrificarono la propria vita resistendo all’Impero Romano.
L’arco di Tito a Roma con la raffigurazione della distruzione del Secondo Tempio ebraico a Gerusalemme nel 66 e.v. [più esattamente, nel 70 ndr]
Profughi ebrei da Europa e paesi arabi tornano a casa, in Israele
Gerusalemme moderna
Tel Aviv moderna

Gerusalemme, la capitale fisica e spirituale del popolo ebraico. Il popolo ebraico è originario in Israele e ha mantenuto una presenza continua nel paese sin dal 1000 a.e.v. Gerusalemme è il centro e fulcro della vita e della religione ebraica da più di tre millenni ed è sacra anche per cristiani e musulmani.
Didascalie
Il Muro Occidentale e la Cupola della Roccia
Gerusalemme moderna
La Chiesa del Santo Sepolcro
Ebrei in preghiera al Muro Occidentale negli anni ’70 del XIX secolo

Arabi israeliani, cittadini eguali di fronte alla legge d’Israele, unica comprovata democrazia in Medio Oriente. Gli arabi israeliani sono la più consistente minoranza in Israele, rappresentando il 20% della popolazione del paese. In quanto cittadini, hanno gli stessi diritti degli ebrei israeliani. Vivono, studiano e lavorano fianco a fianco con gli ebrei nelle comunità di tutto il paese. Siedono al parlamento, votano in tutte le elezioni e contribuiscono ad arricchire la variegata cultura israeliana
Didascalie
Lina Makhoul, cantante
Ayman Odeh, parlamentare, leader della Lista Araba Comune
Lucy Aharish, conduttrice tv
Salim Joubran, giudice della Corte Suprema
Mais Ali-Saleh, migliore laureata della Facoltà di Medicina a Haifa
Yusef Mishleb, generale nelle Forze di Difesa israeliane

Si desume che secondo l’Onu non si possa parlare del sionismo, perché “è inappropriato”, né di Gerusalemme capitale fisica e spirituale del popolo ebraico, perché “è inappropriato”, ancor meno della situazione (positiva) degli arabi che vivono in Israele, perché “è inappropriato”.
“L’antisionismo” dell’Onu non è un mistero, ma la decisione è destinata a non passare inosservata.
Danny Danon, ambasciatore di Israele presso l’Onu che ha organizzato la mostra assieme a “StandWithUs”, ha scritto al segretario generale della Nazioni Unite, Ban Ki-moon, per chiedergli che la decisione venga revocata. “Stando a questa scandalosa decisione il sionismo non si addice alle Nazioni Unite, e questo è il motivo per cui ho deciso di protestare. Ci adopereremo per diffondere il contenuto censurato a milioni di persone in tutto il mondo”.
Se l’Onu non accetterà la richiesta di Danon, quest’ultimo ha già fatto sapere che organizzerà una nuova mostra con i tre pannelli censurati. Ma questa volta il tema dell’esposizione non sarà il sionismo, ma l’antisionismo dell’Onu.

Israele e Onu: il sionismo visto come un’offesa

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