Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Rosa Schiano e Eleonora De Majo, le “antisioniste” di De Magistris

“So io cosa ci vorrebbe per voi” minaccia una cattivissima Rosa Schiano riferendosi a certi italiani “troppo protetti”, che non costruiscono muri intorno ai ghetti. Chi saranno costoro?
Rosa Schiano è l’attivista filopalestinese nota per i memorabili litigi su facebook con la collega Samantha Comizzoli. Tanti ricorderanno le reciproche accuse di non essere abbastanza schierate con la Palestina oppressa, di delegittimare la Resistenza e, bontà loro, di dire corbellerie. In effetti, tutto è iniziato quando l’ineffabile Comizzoli l’aveva sparata un po’ grossa e la Schiano aveva deciso di riprenderla e puntualizzare, dando vita ad uno dei più appassionanti catfight che la rete ricordi.
Rosa Schiano, però, resta pur sempre un’attivista filopalestinese che detesta i “sionisti”, e ogni tanto se ne ricorda.
In lista con lei, a Napoli, sempre a sostegno del candidato sindaco De Magistris, c’è un altro bel personaggio, probabilmente ancora più feroce della Schiano. Eleonora De Majo è il suo nome e il 21 ottobre 2015 ha scritto sul suo profilo facebook un lungo anatema contro Israele e gli israeliani che si concludeva così: «Siete dei porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori anche della vostra stessa tragedia. Che schifo».
Il 27 gennaio, la stessa gentile donzella onorava invece così il Giorno della Memoria: «Israeliano scatta foto ricordo al cadavere di un giovane palestinese appena ammazzato. La memoria a chi la merita. Buon 27 gennaio». Gentile omaggio per celebrare l’olocausto degli ebrei.
Del soggetto sappiamo ciò che si legge sui giornali: proviene dal centro sociale “Insurgencia”, è una studentessa universitaria ed è compagna di Egidio Giordano, leader degli antagonisti partenopei. Candidata, per il consiglio comunale di Napoli, nela lista “Democrazia Autonoma” che sostiene il sindaco uscente e ricandidato Luigi De Magistris, colui che ha deciso di concedere la cittadinanza onoraria ad Abu Mazen. Tutto torna.

Le parole di Eleonora De Majo sono intrise di critica civile e urbana nei confronti di Israele, quel che si dice semplice “antisionismo” da non confondere con l’antisemitismo. Lo si intuisce da frasi come “La memoria a chi la merita”, proprio il 27 gennaio, ed epiteti moderati come “porci”, “negazionisti” e “traditori”.

Antisionista ma non antisemita è pure Rosa Schiano, anch’ella in lista per il Comune di Napoli. La grande rivale della Comizzoli si è fatta immortalare in posa con miliziani islamisti a Gaza.

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Ha ricevuto la solidarietà di De Magistris ad un evento elettorale dedicato alla “shoah palestinese” (!!!) e su facebook ha espresso parole di dissenso moderato nei confronti degli israeliani (o ebrei?).

13230199_10209356659464565_7836268931853567429_nL’attivista critica il governo “infame” di Israele, minacciando “so cosa ci vorrebbe per voi” (Chi? Voi chi? E cosa ci vorrebbe, chiede giustamente l’interlocutore perplesso) poi domanda come mai non venga costruito un muro intorno al ghetto. Perché “In Italia siete troppo protetti”, si risponde da sola. Chi? Gli israeliani? I sionisti? O parlava degli ebrei italiani, come si potrebbe desumere dal riferimento al ghetto? Gli ebrei sono troppo protetti in Italia? Ovviamente anche in questo caso si tratta di antisionismo, ossia legittime critiche a Israele e al suo governo (“infame”!). Non certo di antisemitismo.

A rispondere alle due candidate di De Magistris ci pensa l’UCEI, che chiama le cose con il loro nome. Ciò che noi operatori dell’informazione “prudentemente” a volte non facciamo.
Da Napoli in particolare, ma anche da altre città, arrivano in queste ore pessimi segnali sulle gravi responsabilità che alcuni leader politici hanno avuto nella determinazione delle liste organizzate in loro sostegno in occasione delle prossime elezioni amministrative. Candidati apertamente antisemiti, antisionisti e razzisti. Candidati nostalgici del fascismo e del nazismo. Si tratta di fatti inaccettabili, che condanniamo con fermezza e per cui auspichiamo un pronto intervento da parte dei leader responsabili e dalle autorità competenti“.
Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, parla apertamente di antisemitismo riferendosi a Napoli in particolare.
Le frasi pronunciate dalle due candidate sembrerebbero proprio dargli ragione.

2 Commenti

2 Comments

  1. Avatar

    Silvia

    20 Maggio 2016 a 12:35

    L’ antisionismo e’ comunque fonte di discriminazione al pari dell’antisemitismo. Che gentaglia questi personaggi da centro sociale. Mi vergogno per loro e porgo le mie piu’ sentite scuse come italiana al popolo israeliano.

  2. Avatar

    cico

    25 Agosto 2016 a 14:05

    hai capito ? ora i problemi di napoli sono i diritti dei palestinesi !!!
    e io credevo fossero criminalità e disoccupazione !!!
    che ingenuo che sono…

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