Israele e Medio Oriente

Dopo l’Ungheria, anche la Repubblica Ceca respinge le etichettature dei prodotti israeliani

Il parlamento ceco ha approvato a grande maggioranza una mozione contro la normativa UE sull’etichettatura dei prodotti israeliani esportati dalla Giudea e dalla Samaria, dalla parte orientale di Gerusalemme e dalle alture del Golan.
Nel dibattito parlamentare, tenutosi il 17 dicembre, il Ministro della Cultura Daniel Herman ha detto che chiedere al governo di non applicare la normativa Ue  sull’etichettatura sia assolutamente necessario per respingere i tentativi di discriminare l’unica democrazia del Medio Oriente.

Secondo il parlamentare Frantisek Laudat, l’etichettatura potrebbe evocare l’imbarazzante ricordo del segno imposto agli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.
Se lo Stato d’Israele cade, alla fine può cadere anche l’Europa“, ha commentato invece il parlamentare Marek Benda, che ha inoltre definito l’etichettatura dei prodotti israeliani un segnale dell’antisemitismo contemporaneo.

Il 10 dicembre anche l’Ungheria aveva respinto categoricamente la normativa UE sull’etichettatura dei prodotti israeliani. Il Ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, aveva detto che l’etichettatura non contribuisce a risolvere il conflitto israelo-palestinese, “aumenterebbe la disoccupazione dei palestinesi e sarebbe irragionevole”.

Lo stesso giorno, l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri Federica Mogherini ha affermato che tutto il Consiglio dell’UE sostiene la normativa. Quando i giornalisti le hanno chiesto se gli stati europei che non attueranno l’etichettatura si troveranno ad affrontare misure punitive, la Mogherini ha risposto che sta a loro decidere come applicare le linee guida dell’UE.

Petr Mach, eurodeputato ceco, ha criticato la Mogherini perché non riesce a far rispettare controlli più severi sul flusso di profughi e migranti dalla Siria devastata dalla guerra, ed ha aggiunto: “Abbiamo a che fare con la crisi più grande della nostra sicurezza, e Lei, signora Mogherini, ha deciso di danneggiare il nostro principale alleato in Medio Oriente, Israele, e lo sta forzando a etichettare i prodotti, che sono prodotti ebraici della Cisgiordania! Lei non oserebbe chiedere alla Russia di etichettare i prodotti della Crimea, o alla Cina di etichettare i prodotti tibetani, o alla Turchia di etichettare i prodotti della Repubblica Turca di Cipro del Nord! Avete il coraggio di fare questo a Israele ed io mi vergogno di questa politica!

photo credit: REUTERS, JPOST STAFF

3 Commenti

3 Comments

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    Edmondo Monti

    2 Gennaio 2016 a 13:36

    Pure Germania e Grecia hanno rifiutato l’etichettatura.

  2. Avatar

    Paola Farina

    4 Gennaio 2016 a 18:34

    Della Grecia sono certa, perché ricordo di aver commentato che non ci credevo proprio, ma della Germania non ho visto alcun documento ufficiale, se ce l’hai dovresti postarlo…

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