Jonathan, sopravvissuto per miracolo ad aggressione antisemita in Francia e ora soldato dell’Idf

Jonathan Weinberg aveva solo 13 anni quando è caduto vittima di un violento attacco antisemita perpetrato da un gruppo di giovani francesi. Oggi Weinberg, 24 anni, è un cittadino israeliano e giovedì scorso ha ricevuto il berretto viola riservato ai nuovi combattenti della Brigata Ghivati delle Forze di Difesa Israeliane.
Undici anni fa, Weinberg viveva a Versailles con il padre. “Sono tornato dalla sinagoga indossando la kippah e un gruppo di otto ragazzi mi è saltato addosso, accoltellandomi allo stomaco, picchiandomi in testa e gridando ”sporco ebreo” e altri insulti antisemiti”. Weinberg è stato ricoverato in ospedale per un mese in condizioni molto gravi.
“Ero incosciente e con un respiratore artificiale, ed è stato davvero difficile. Ero sotto shock per quello che era successo”.

Ci sono voluti due mesi di riabilitazione dopo l’aggressione. Alla fine, in seguito ad una breve visita in Israele, ha deciso di fare l’aliyah (l’immigrazione ebraica nella terra di Israele), seguendo il sogno di suo padre.

“Mio padre ha programmato di fare l’aliyah, ma purtroppo è morto di infarto quattro anni fa, all’età di 54 anni e non è riuscito a realizzare il suo sogno. E’ stato un momento molto difficile per me, ma mi ha dato la voglia di fare l’aliyah e realizzare il sogno di mio padre ancora di più”. Due anni e mezzo fa, Weinberg si è trasferito in Israele e ha studiato l’ebraico in un Ulpan (le scuole di lingua ebraica per i nuovi immigrati in Israele). Si è arruolato nell’IDF otto mesi fa, con l’intento di servire in un’unità di combattimento.

La scorsa settimana, dopo una marcia estenuante al termine della quale ha ricevuto il berretto della Brigata Ghivati, Weinberg era commosso fino alle lacrime dalla visita di sua madre, Silvie, che è venuta da Parigi per partecipare alla cerimonia.

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