La musulmana che commemora vittime di Bruxelles stropicciando e nascondendo bandiera israeliana

Il video che riportiamo è tratto dalla diretta delle commemorazioni di Bruxelles, riprese da una telecamera di sicurezza. Questi fotogrammi stanno facendo il giro dei social network perché ritraggono una donna musulmana intenta a celebrare le vittime. Lodevole, senza dubbio, ma lo fa a modo suo: a un certo punto, mentre sta per posare la bandiera palestinese che aveva in mano, si accorge di quella israeliana e decide di nasconderla, coprendola con un’altra che si trova vicino.
Una maniera davvero discutibile di commemorare una strage e salutare i morti.
In quella piazza, in quel momento, ci sono molte persone tra cui poliziotti. Nessuno pensa di rimproverarla e chiederle il motivo del gesto. Un atteggiamento che, pur apparentemente “solo” anti-israeliano”, potrebbe pure nascondere altro.

Da notare che la donna non indossa una semplice kefiah, ma la sciarpa dei sostenitori di Fatah, nella quale è ritratta sul bordo l’effigie della moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme, con la scritta “Gerusalemme sarà musulmana”.

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Non può essere ignorato il fatto che tutti i terroristi finora identificati abbiano manifestato idee fortemente antisioniste e che l’odio antisemita sia un segnale importante di radicalizzazione.
Indifferenza e pressapochismo sono invece un pericoloso segno di vulnerabilità.

Riccardo Ghezzi

Giornalista pubblicista, a un certo punto della sua vita si è accorto di essere più interessato alle vicende di Israele che a quelle italiane. Ha raccolto intorno a sé un gruppo di amici reali e virtuali, competenti e informati su Israele, storia e cultura ebraica, Medio Oriente. E si è convinto che con loro si poteva avviare un nuovo progetto editoriale, così è nato L'Informale.

6 pensieri riguardo “La musulmana che commemora vittime di Bruxelles stropicciando e nascondendo bandiera israeliana

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  • 24 marzo 2016 in 15:30
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    Finché non capiscono che il terrorismo che insanguina le capitali europee é lo stesso , identico a quello che attacca Israele, non se ne libereranno e non riusciranno a trattare i terroristi come meritano. Infatti giustificando gli assassinii di vittime innocenti in Israele giustificano il sangue versato in Europa !

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  • 24 marzo 2016 in 16:40
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    Sull’entrata del Parlamento israeliano c’è scritto che Israele si estenderà dall’Eufrate al Nilo, altro che Gerusalemme mussulmana
    Antisemitismo vuol dire essere contro i “semiti” che sono tutti gl’abitanti di quell’area, palestinesi, ebrei.
    Anche molti ebrei e perfino ebrei ortodossi sono antisionisti, ma non per questo sono anche terroristi
    Questi terroristi, sono simpatizzanti di ISIS o di quei tagliagole definiti “moderati” provengono dalle mosche filo saudite del Belgio, dunque sono identici ai terroristi che insanguinano la Siria, che sono supportati, addestrati e curati in ospedali israeliani, ma sono combattuti dai russi e da Hezbollah che sono i “terroristi” che teme Israele.
    Dunque i terroristi che hanno insanguinato l’Europa sono alleati degli israeliani ma combattuti da quelli che Israele definisce terroristi.

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