Editoriali

Lettera aperta a Rai News: Quel titolo offende la dignità dell’informazione

Spettabile redazione di Rai News,
sappiamo tutti, addetti ai mestieri e non, che la fortuna di un articolo spesso dipende dal titolo.
Sappiamo anche che la dura legge di internet impone che visualizzazioni, click, condivisioni influenzino le scelte editoriali spesso a scapito della qualità dell’informazione.
Ciò non toglie che un sito come Rai News, che si bea di essere il “primo canale all news italiano” ed è diretta emanazione della Rai, l’azienda pubblica per i cui servigi si paga un obolo annuale, abbia il dovere morale e deontologico di garantire un’informazione corretta e il meno faziosa possibile.

Alzi la mano chi di voi redattori avrebbe mai pensato di dare il titolo “Giovane musulmano ucciso a Saint Denis” ad un articolo sull’operazione di polizia seguita agli attentati di Parigi e la conseguente morte di Abdelhamid Abaaoud, che musulmano indubbiamente era. Ed anche giovane, classe ’87, quindi non ancora trentenne.
Non era certo vostro interesse far passare per carnefici le autorità francesi. Non sarebbe stato opportuno e neppure deontologicamente corretto, perché qualsiasi titolo che avesse omesso il coinvolgimento di Abaaoud nelle stragi di Parigi sarebbe stato impreciso, se non capzioso e in malafede.

Ebbene, sappiate che voi, cari redattori, avete fatto peggio. Titolando “Israele: uccisa adolescente palestinese”, non solo avete completamente ribaltato i ruoli di vittima e di carnefice, ma addirittura solleticato la pietà dei lettori specificando la giovanissima età della palestinese in questione.
Chi fosse la “vittima” è spiegato nel vostro stesso articolo: una ragazzina tutt’altro che innocente che ha aggredito con delle forbici un anziano di 70 anni, arabo come lei, scambiandolo per ebreo. Le forze di sicurezza israeliane sono intervenute, hanno ucciso lei, adolescente di 16 anni, e arrestato la sua “compagna di aggressione” di 14.
Il gioco di capovolgere i rapporti tra aggressore e vittima è abbastanza diffuso tra i media europei, considerata la tendenza a sottolineare il maggior numero di morti palestinesi rispetto a quelle israeliane nell’attuale periodo di “Intifada dei coltelli”, senza però specificare che i palestinesi uccisi in quest’ultimo mese e mezzo siano stati quasi tutti aggressori. Terroristi, accoltellatori, persone che hanno a loro volta ucciso o ferito israeliani.
In questi ultimi tre giorni sono morti 5 israeliani, uno statunitense e un palestinese, uccisi dalle raffiche di mitra o dai coltelli di terroristi palestinesi. Scegliere un titolo su una “adolescente palestinese” ammazzata, in giorni come questi, non solo è insensato, visto il clima di terrore e di sangue in cui sta vivendo Israele, ma anche tremendamente pericoloso: mentre la bandiera della Palestina sventola davanti al palazzo di vetro dell’Onu e l’Ue pensa bene di etichettare i prodotti ebraici provenienti dagli insediamenti, i terroristi o aspiranti tali si sentono legittimati nel proseguire la loro “intifada dei coltelli”, agevolati dall’indifferenza degli organi di informazione. Quando l’indifferenza non sfocia addirittura nell’aperta complicità.
Perché voi, redattori di Rainews, vi siete resi complici? In un momento di antisemitismo-antisionismo dilagante, con l’Europa recentemente ferita dal terrorismo islamico, avete preferito prendere le parti di una terrorista “adolescente”. Non solo la deontologia ne resta mortificata, è soprattutto la vostra pavidità e malafede a irritare noi lettori.
Samantha Comizzoli è un’attivista filopalestinese che non brilla certo per affidabilità e imparzialità. Un suo recente stato di facebook recita così: “Un’altra strage a Gerusalemme: gli israeliani hanno ucciso una ragazza palestinese e sparato ad altre due”. Ovviamente, quelle ragazze erano terroriste che avevano appena compiuto un’aggressione.
Da ieri, Rainews è paragonabile a Samantha Comizzoli.
Per giornalisti che hanno a cuore reputazione, rispetto e fiducia dei lettori, questo non è affatto un complimento. Garantiamo.

Per sottoscrivere questa lettera, inviare una mail a info@linformale.eu

Hanno sottoscritto la lettera: Anna Vignudelli, Flaminia Sabatello, Edo Prando, Massimiliano Melis, Giorgio Lorini, Mariagrazia Dias, Giovanni Bini (nato a Pozzuoli – Napoli), Rosa Colacino, Nadia Ciacci, Roberta Di Castro, Giovanni Spata, Dr. Alberto Calo (Tel Aviv), Roberto Perugia, Stefano Di Lisi, Matteo Mallardi (Calenzano – Fi), Elisabetta Covini (Torino), Marco Gobbin, Nicola Bortolotti (Ferrara), Anna Halfon, Daniela Fubini, Paolo Silvi, Roberto Zedda, Giuliana Bianchi, Sara Di Francesco, Marco Malvestio, Viviana Mancini (Marcon – Ve), Giorgio Di Gregorio, Paola Scalvini, Luca Berardi (Roma), Astrit Sukni, Francesco Fumarola, Mirko Giordani, Orly Aura, Roberto Maccione, Massimiliano Simoncini Cascioli, Roberto Bartole (Trieste), Paolo Xkitir, Danilo Ubietti, Antonio Spica, Paolo Foggetti (Desenzano del Garda – Bs), Federico Basso Zaffagno (Savona), Margherita Dana, Monica Ghiglione, Pietro Postai, Lisa Piccolo, Teresa Dentamaro (Roma), Giovanni Pellegrini (Roma), Nicoletta Costantino, Giuliana Bianchi, Alain Eman (Settimo Milanese – Mi), Davide Maramotti, Micol Perugia, Caterina Simiand (Torino), Carlo Decanini, Pietro Torri, Valeria Gliaschera (Torino), Stefano Molho, Simona Suozzo, Cinzia Mereu, Matteo Menozzi, Clara Mel, Giacomo Carmagnola, Vitantonio Giove, Luca Pozzoni, Michele Levis, Yigal Banin (Gerusalemme), Alessandro Giustetto (Torino), Remo Ponti, Giorgio Signoroni, Paola Farina (Vicenza), Sharon Strauss, Paolo Becchi, Gisella Puerari, Giuseppe Massari, Claudio Fatti, Massimo Di Veroli (Roma), Paolo Fornelli (La Spezia), Robert Hannuna, Sergio Gatteschi (Firenze), Duccio Bedarida, Franco Salaris, Alfredo Mataro, Francesco Paolo Calvaruso, Antonio Arangia, Gabriele Luigi Abbiati, Gian Giacomo William Faillace, Rossella Anticoli (Udine), Marco Marchetti (Bologna), Marcello Bettarini, Miriam Sonnino, Valerio Giannellini (Firenze), Francesco Gusella (Saletto – Pd), Marco De Petris (Torino), Sonia Vivacqua, Massimo Mazzieri, Francesca Tosca Robicci (Piombino), Adriano Filippa, Massimo Pastore (Livorno), Rosalba Conte (Livorno), Mariavittoria Pastore (Livorno), Andrea Gunetti, Pier Carlo Sommo (Torino), Efisio Loi, Mauro Dassio, Gianni Mimo (Colico – Lc), Giorgio Vacca (Cagliari), Roberto Zanconi (Milano), Claudio Trezzani, Jose Pedro Garcia, Stefano Cardiel (Catania), Racheline Sagues, Walter Bressi, Riccardo Macchioni, Maria Grazia Simari, avv. Stefania Falliva (Castelvetro piacentino – Pc), Paolo Odello (Imperia), Claudio Morando, Maurizio Scanferla (Cinisello Balsamo – Mi), Fulvio Del Deo, Alberto Tancredi (Roma), Gabriella Melli (Rimini), Matteo Borghi.

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