Israele e Medio Oriente

L’Intifada dei coltelli e le manipolazioni nei titoli occidentali

“Quattro persone morte a Gerusalemme” è il lancio dell’emittente televisiva Cnn che non distingue tra i due terroristi arabi e le due vittime ebree israeliane. “Due aggressori palestinesi uccisi, due israeliani morti a Gerusalemme” è il titolo del New York Times, che sottolinea come i terroristi siano stati “uccisi” mentre gli israeliani semplicemente “morti”. Peggio fa il Time, il cui titolo è addirittura agghiacciante: “Due palestinesi uccisi dopo accoltellamenti”.
Peccato che oltre ai due accoltellatori, i terroristi palestinesi Issa Assaf e Anan Abu Habsa (entrambi ventunenni), siano morti anche due israeliani: il rabbino Reuven Biermacher, di 45 anni, in seguito alle ferite da taglio, e Ofer Ben-Ari, 46 anni, è colpito per errore dalla polizia di frontiera che stava sparando ai terroristi. Un terzo israeliano accoltellato è rimasto ferito ma non è in pericolo di vita.
I giornali italiani ignorano l’accaduto. I tempi del titolo “Due adolescenti palestinesi uccise” di Rainews non sono lontani, ma, come dice il detto, “tutto il mondo è paese”.
Il giornalista Giulio Meotti, su facebook, scrive:

A Gerusalemme, alla bellissima porta di Giaffa, due ebrei israeliani sono stati uccisi dai terroristi palestinesi. Cosa hanno scritto Cnn e New York Times, i due principali media d’America? “Quattro persone morte a Gerusalemme” l’emittente televisiva, senza distinguere fra i due terroristi arabi e le due vittime israeliane. Ancora meglio quel giornale orrendo di New York: “2 aggressori palestinesi uccisi, 2 israeliani morti a Gerusalemme”. Ma come, i terroristi vengono “uccisi” e gli ebrei “muoiono”? Come dimenticare il falso della tv francese su Al Dura? Come dimenticare le fotografie ritoccate della AP durante la guerra di Libano? Come dimenticare che la barriera di sicurezza israeliana è fotografata più di una star di Hollywood e sempre nelle sezioni in cemento, compreso uno sciagurato Papa Francesco che si fece riprendere lì sotto in preghiera? Come dimenticare Monaco 1972, la cui immagine non fu la tortura e l’uccisione degli atleti ebrei, ma il terrorista palestinese affacciato con il cappello da cowboy? Il giornalismo oggi è uno dei principali veicoli di infezione ideologica e politica al mondo. I media italiani cosa hanno detto e scritto sull’attentato a Gerusalemme? Non una riga. Per gli ebrei, i nazisti avevano una bella definizione: “unwertes leben”. Vite indegne di essere vissute. E’ ancora in uso nel giornalismo.

Oggi l’Intifada dei coltelli continua. Come riporta la pagina facebook Progetto Dreyfus:

Un terrorista palestinese ha accoltellato due agenti di sicurezza israeliani ad Ariel, nella West Bank. Uno dei due ha reagito sparando e uccidendo l’attentatore. Le guardie, un ragazzo e una ragazza di 24 anni, sono stati trasportati al Rabin Medical Center di Petah Tikva per le ferite riportate.

Nel frattempo un altro palestinese ha tentato di ferire con un cacciavite dei soldati che controllavano il passaggio delle macchine presso il valico di Ar, conosciuto anche col nome di Kvasim. E’ stato ucciso prima che riuscisse nell’intento.

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