Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Marcia indietro di Fassina: revocata la disponibilità della sala del Campidoglio per convegno anti-Israele

Marcia indietro di Stefano Fassina, consigliere di Sinistra Italiana, dopo le proteste della comunità ebraica. Revocata la disponibilità degli spazi per un convegno anti-israeliano in programma in Campidoglio. «Di fronte alle preoccupazioni e alle gravi valutazioni espresse in merito all’iniziativa del movimento BDS prevista per domani, ritengo necessario un approfondimento e incontri di chiarimento. Pertanto, sospendiamo e rinviamo la disponibilità degli spazi in Campidoglio per lo svolgimento dell’iniziativa» ha detto Fassina, che ha poi aggiunto: «La situazione tra Israele e Palestina richiede a chi ha incarichi istituzionali e vuole contribuire al processo di pace di favorire il dialogo, non provocare anche involontariamente un allontanamento delle posizioni».

Il convegno era previsto per domani alle 17 nella sala della Piccola Protomoteca. Organizzato nell’ambito della tredicesima settimana “dell’apartheid israeliana”, l’incontro aveva una chiara matrice antisionista, tanto che era sostenuto dal movimento BDS, “boicottaggio, disinvestimento e sanzioni”. Contro Israele.
Per questo motivo la disponibilità di una sala del Campidoglio era stata contestata dall’ambasciata di Israele, nella persona del vice capo della missione diplomatica, Dan Haezrachy, e dalla presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello.

In mattinata, il presidente del consiglio comunale Marcello De Vito, del Movimento 5 Stelle, aveva già annunciato di voler avviare “accertamenti” sul caso: «Mi sono prontamente attivato con gli uffici competenti per approfondire la natura della richiesta avanzata dal consigliere di Sinistra Italiana Stefano Fassina.  Inoltre, e questo aspetto mi preme in particolar modo, ho chiesto di verificare e accertare la conformità dei contenuti del dibattito con quanto stabilisce lo Statuto di Roma Capitale che all’art. 1 recita ‘Roma Capitale impronta l’esercizio delle sue funzioni e l’espletamento delle attività dei suoi Organi e degli Uffici al divieto di qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza a una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, le disabilità, l’età o le tendenze sessuali’. Il Campidoglio è una sede istituzionale pacifica, accogliente e inclusiva dove non c’è spazio per l’odio, l’ostilità e le discriminazioni fra popoli. Qualsiasi iniziativa che violi i principi della convivenza civile e promuova forme di discriminazione va condannata, senza nessuna eccezione».

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