Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

“Otto e mezzo” e quell’antisemitismo che non indigna più

Lo scorso 4 gennaio la trasmissione “Otto e mezzo”, condotta da Lilli Gruber sul canale televisivo La 7, ha avuto come ospite la consigliera comunale di Milano Sumaya Abdel Qader, eletta in quota Pd, oltre ad Enzo Bianco e al ricercatore del King’s College di Londra Michele Groppi.
Il dibattito si è svolto in un clima di serenità e pacatezza, ma alcuni contenuti avrebbero meritato un ulteriore approfondimento.
Nel video in allegato, tra il minuto 12.50 e il minuto 14, il discorso si sposta sul tema dell’antisemitismo all’interno della comunità musulmana italiana. Michele Groppi definisce questo il problema più allarmante emerso da una sua recente indagine condotta tra i musulmani italiani.
Rivela a Lilli Gruber che le percentuali di risposte antisemite sono alte, cita numeri come “60% e 80%” senza però specificare a quali domande, meritandosi la giusta obiezione di Sumaya Abdel Qader: “E’ un dato che va analizzato bene perché molto spesso è in chiave antisionista e non antisemita”. E poi qualche intervistato potrebbe avere problemi con la comprensione dell’italiano, un equivoco che però Groppi esclude rivelando di essere stato aiutato da madrelingua.
Ma qui arriva la parte più interessante. Groppi dice chiaramente: “Il 61% di quelli che ho intervistato dicono che gli ebrei controllano il mondo e sono responsabili di ogni male”.
In questo caso l’antisionismo e Israele c’entrano poco, al di là dell’essere spesso facili paraventi per antisemiti. La risposta di Sumaya è piuttosto “anaffetiva” rispetto all’allarme manifestato dal dato: “Ho paura che questa sia un’opinione molto diffusa anche al di fuori della comunità musulmana”.
Purtroppo, l’ulteriore affermazione di Groppi non avrà seguito: “Eh però stiamo facendo esattamente la stessa ricerca tra gli italiani non musulmani e adesso siamo fermi al 20%”.
Lilli Gruber decide che non è più tempo di approfondire l’argomento e il discorso si sposta sul tema delle donne.
Sappiamo quindi che da un’indagine autorevole emerge che il 61% dei musulmani italiani intervistati considera gli ebrei “responsabili di ogni male”. Quindi che il 61% del campione è antisemita. Una percentuale ben superiore a quella, anch’essa troppo elevata, degli italiani non musulmani: attualmente, a indagine in corso, il 20%.
La replica di un esponente altrettanto autorevole della comunità musulmana italiana, com’è la consigliera comunale milanese Sumaya Abdel Qader, è una sorta di “Così fan tutti”.
La freddezza con cui è stato trattato il dato, come se il tema fosse “il 62% dei musulmani preferisce le caramelle alla fragola a quelle alla menta”, oltre alla totale mancanza di una condanna o presa di distanza, è ciò che colpisce di più di quel minuto e mezzo di trasmissione.

7 Commenti

7 Comments

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    Stefano

    6 Gennaio 2017 a 20:20

    Sicuramente la Gruber non ha voluto irritare più di tanto il suo caro PD.

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    Tomaso

    6 Gennaio 2017 a 21:50

    Che…schifo la trasmissione della gruber!!

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    anna

    7 Gennaio 2017 a 0:06

    essere antisionista, vuol dire negare la nascita di Israele, il diritto di Israele a esistere,antisemitismo e antisionismo sono la stessa cosa. la signora sembra giustificare il 60% degli intervistati, dice : “E’ un dato che va analizzato bene perché molto spesso è in chiave antisionista e non antisemita”. Sono degli antisemiti voglio la morte d Israele questa è la verità.

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      giovanni

      7 Gennaio 2017 a 4:10

      No, la signora ha detto che il dato va analizzato bene PRIMA che il ricercatore spiegasse che era inequivocabile, perchè il 61% non era di antisionisti, ma di musulmani che condividevano la frase “gli ebrei controllano il mondo e sono responsabili di ogni male”, che è sicuramente antisemita a prescindere da qualsiasi cosa si possa pensare di Israele. A quel punto la signora, ben conscia che di fronte a un dato simile non poteva trovare giustificazioni, ha svicolato dicendo che anche fuori dai musulmani molti la pensano così…

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    anna

    7 Gennaio 2017 a 9:00

    X Giovanni , la signora ha detto che il dato va analizzato bene prima ? cmq antisionismo e antisemitismo sono la stessa cosa. Il 61% del campione è antisemita, questo è molto grave. Hai scritto:
    “qualsiasi cosa si possa pensare di Israele” cosa vuoi dire con questa frase?

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    Elisabetta

    8 Gennaio 2017 a 14:30

    È normale che la risposta della signorina musulmana sia anafettiva, per lei come per i suoi correligionari non è un problema. Non è difficile capire come la pensano i musulmani, basta ascoltarli senza le orecchie foderate di buonismo (taqqya a parte ma anche questa non è poi difficile da smascherare). Il vero problema non sono loro ma siamo noi o meglio quella parte di noi che ha deciso che l’Islam è buono, pacifico e smanioso di integrarsi

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    blogdibarbara

    10 Gennaio 2017 a 5:34

    Quando collaboravo a Informazione Corretta mi sono ripetutamente occupata di Lilli Gruber, ogni articolo della quale era un autentico concentrato di falsità, di odio antiisraeliano e di amore per gli arabi musulmani (oltre che di dosi industriali di cialtroneria): come aspettarsi che abbia qualcosa da ridire su chi rappresenta tutti i suoi ideali?

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