“Se non state con Israele, io non sto con voi”. Quando Ted Cruz abbandonò una cena di gala

Un fatto accaduto a settembre 2014, può tornare d’attualità in tempi in cui Ted Cruz è candidato alle primarie dei Repubblicani in vista delle prossime elezioni presidenziali Usa.
Quasi due anni fa, il senatore Ted Cruz ha tenuto duro ribadendo il suo sostegno ad Israele nonostante i fischi durante una cena di gala. Il tenace senatore dal Texas stava parlando durante un evento di solidarietà in difesa dei cristiani, organizzato da un’associazione che promuove i diritti delle minoranze in Medio Oriente, e ha più volte messo in evidenza la difficile situazione dei cristiani in quella regione. Cruz era il relatore principale nella cena di gala che si è tenuta a Washington.

Secondo il Daily Caller, Cruz ha detto in quel frangente che “i cristiani non hanno un alleato migliore di Israele.” Alcuni membri del pubblico hanno reagito negativamente, fischiando e urlando “smettila!”
Le interruzioni si sono intensificate e Cruz ha continuato:

“Quelli che odiano gli ebrei odiano i cristiani. Se il pubblico in questa stanza non riconosce questo, allora il mio cuore piange. Se odiate il popolo ebraico non state rispettando gli insegnamenti di Cristo. E le stesse persone che perseguitano e uccidono i cristiani in questo momento, che crocifiggono cristiani, che decapitano i bambini, sono anche quelle che prendono di mira gli ebrei per la loro fede, per la stessa ragione “.

I fischi sono continuati, spingendo l’organizzatore dell’evento Toufic Baaklini a intervenire sul palco per chiedere alla folla di ascoltare Cruz. Il senatore, mai conosciuto per essere timido, ne ha avuto abbastanza e ha concluso:

“Se non volete stare con Israele e gli ebrei, allora io non voglio stare con voi. Buona notte, e Dio vi benedica”.

Riccardo Ghezzi

Giornalista pubblicista, a un certo punto della sua vita si è accorto di essere più interessato alle vicende di Israele che a quelle italiane. Ha raccolto intorno a sé un gruppo di amici reali e virtuali, competenti e informati su Israele, storia e cultura ebraica, Medio Oriente. E si è convinto che con loro si poteva avviare un nuovo progetto editoriale, così è nato L'Informale.

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