Islam e Islamismo

Tariq Ramadan in stato di fermo a Parigi

Tariq Ramadan è in stato di fermo a Parigi. Il teologo musulmano di origini egiziane, attualmente cittadino svizzero, è stato convocato dalla polizia “nell’ambito delle indagini preliminari aperte a Parigi su accuse di stupro e violenze volontarie” che, secondo l’accusa, sarebbero avvenute nel 2009 e nel 2012. Tutto è partito dalla denuncia su facebook della scrittrice francotunisina Henda Ayari che aveva scritto “Ho deciso di denunciare Tariq Ramadan per ciò che mi ha fatto subire. Questa denuncia verrà depositata da oggi. Forse non ho i suoi stessi mezzi finanziari per pagare avvocati e esperti che mi difendano ma andrò fino in fondo alla mia lotta ad ogni costo” riferendosi a fatti del 2012.


In seguito a quell’accusa e al polverone che ne è seguito, il teologo ha dovuto lasciare la cattedra di Oxford, dove era docente di studi islamici.
Un’altra donna, di 40 anni, ha preferito mantenere l’anonimato ma ha voluto denunciare di aver subito molestie sessuali da Tariq Ramadan ancora prima, nel 2009.
Ramadan è titolare di un dottorato all’Università di Ginevra con una tesi su suo nonno Hasan Al Banna, fondatore del movimento dei “Fratelli musulmani”.
Il teologo è stato spesso ritenuto piuttosto controverso per le sue tesi sulle donne, giudicate perlopiù retrograde e maschiliste.
I fatti che gli vengono contestati sono però ben più gravi. Si tratta, per ora, di semplici accuse ed è necessario che la giustizia faccia il suo corso, vagliando le testimonianze di Henda Ayari e dell’altra donna che accusa il teologo di molestie. Testimonianze al setaccio degli inquirenti e che dovranno essere dimostrate, ma che hanno finora determinato una immediata sospensione da Oxford e soprattutto l’attuale stato di fermo dopo circa un mese di indagini, indizio che qualcosa di significativo potrebbe essere emerso a carico di Tariq Ramadan.
Nei prossimi giorni sarà sicuramente fatta ulteriore chiarezza sulla vicenda.

2 Commenti

2 Comments

  1. antonio

    1 febbraio 2018 a 4:32

    “Ora dovrà dimostrare di essere estraneo ai fatti che gli vengono contestati” Ma vi rendete conto della gravità di questa affermazione?In quale paese civile è l’accusato a dover dimostrare la propria innocenza,e non l’accusa a doverne dimostrare la colpevolezza?

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su