Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Bambino di 8 anni picchiato in Francia: indossava la kippah

Un bambino di 8 anni è stato aggredito per strada nella cittadina francese di Sarcelles, circa 60.ooo abitanti. Ad inquietare è il motivo dell’aggressione: quel bambino indossava una kippah, il caratteristico copricapo religioso ebraico, e gli stessi inquirenti ipotizzano il movente antisemita.
“Se i bambini ebrei, che dovrebbero essere considerati come gli altri bambini della Repubblica, ne diventano invece gli stracci rossi, il problema è molto serio” ha commentato Rene Taïeb, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche di Val-d’Oise, utilizzando la metafora della corrida e dei tori fomentati dai drappi rossi agitati dai toreri.
L’aggressione è avvenuta lunedì scorso alle 18.30 circa. In base alle prime indagini, gli aggressori si erano nascosti dietro bidoni della spazzatura per poi scagliarsi contro il bambino, facendolo cadere a terra e continuando a colpirlo. La vittima del pestaggio è poi riuscita a divincolarsi e a nascondersi sotto un’automobile parcheggiata.


Il branco di aggressori sarebbe composto da giovani africani di età compresa tra i 15 e 16 anni. Non hanno rubato nulla e non avrebbero rivolto insulti o minacce di natura antisemita.
Non è la prima aggressione sospetta accaduta a Sarcelles. Appena due settimane fa, il 10 gennaio intorno all’ora di pranzo, una ragazza ebrea di 15 anni che stava rientrando a casa da scuola (un Liceo privato) è stata colpita da uno sconosciuto, che le ha addirittura rotto lo zigomo con un pugno in faccia.
La ragazza però indossava la divisa della sua scuola superiore (camicia e gonna blu) e in questo caso non portava con sé alcun simbolo o indumento che la rendesse riconoscibile come ebrea.

“Non ci son dubbi  sulla natura antisemita dell’aggressione di lunedì” sostiene l’ex sindaco di Sarcelles, François Pupponi, a Le Figaro, ipotizzando anche un collegamento tra i due episodi e sottolineando che in entrambi i casi gli aggressori non hanno pronunciato parole antisemite. “Conosco il profilo di questi criminali: sono abietti, ma non sono stupidi e sanno esattamente quello che fanno! Son arrivati nel quartiere ebraico proprio per picchiare l’ebreo”.


François Pupponi, ora parlamentare, ha aggiunto che presenterà “un emendamento nelle prossime settimane in modo che la natura aggravante dell’antisemitismo o del razzismo sia riconosciuta in qualsiasi aggressione nei confronti di un membro di una comunità religiosa che indossi un segno distintivo riconoscibile”.
Il ministro degli Interni, Gerard Collomb, ha condannato l’aggressione del bambino: “Dall’inizio del 2018 gli atti di antisemitismo sono aumentati di nuovo. Non mi rassegnerò, perché tali atti non possono essere tollerati nella nostra Repubblica. Essi minano i principi dell’unità della nostra nazione”.
A Sarcelles vive una delle più grandi comunità ebraiche dell’Île-de-France, che ancora ricorda l’attacco a un negozio di alimentari kosher nel 2012 e una sommossa antisemita nel 2014.

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