Israele e Medio Oriente

Terrorismo in Spagna: furgone contro la folla sulla Rambla di Barcellona, morti e feriti

Torna il terrorismo in Spagna. Poco dopo le 17 un terrorista a bordo di un furgone è piombato sulla folla della Rambla, la lunga e famosa via pedonale di Barcellona. L’autista avrebbe bruciato un semaforo rosso investendo volontariamente i pedoni dalla parte vicina a Plaza de Catalunya, nel centro di Barcellona. Il furgone viaggiava a 80 km/h e ha travolto decine di cittadini e turisti per circa 600 metri fino alla piazza del mercato della Boqueria.
Il bilancio iniziale provvisorio, secondo i media spagnoli, è stato di almeno due morti e venti feriti.
Non ci sono dubbi sulla matrice dell’attentato: la polizia spagnola ha già riferito che si tratta di terrorismo.
Il terrorista a bordo del furgone bianco si è schiantato contro uno dei chioschi che si trovano sul marciapiede che separa le corsie della Rambla destinate alle auto ed è fuggito a piedi.
La zona è stata immediatamente circondata dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. Tante le ambulanze accorse sul posto immediatamente dopo l’attacco. Chiuse anche le stazioni della metropolitana.
Il terrorista, armato, si è poi rifugiato all’interno di un ristorante turco, sempre sulla Rambla, prendendo probabilmente due ostaggi. Si sono uditi spari, le operazioni di cattura sono ancora in corso.
AGGIORNAMENTO:
Alle ore 18.48, poco meno di due ore dopo l’attentato, sale drammaticamente il bilancio stimato delle vittime: almeno 12 morti e 20 feriti, tra cui un bambino in gravissime condizioni.
SECONDO AGGIORNAMENTO:
In serata il conteggio dei morti è salito a 13.
Gli arrestati sono due. Non sono stati ancora diffusi i nomi, ma almeno uno di loro è di origine maghrebina. Un terzo terrorista è morto poco dopo le 20 in una sparatoria avvenuta a Sant Just Desvern, cittadina a pochi chilometri da Barcellona. Il documento consegnato dalla persona che ha affittato il furgone dell’attentato è intestato a un certo Driss Oukabir, ma forse il vero colpevole è il fratello diciottenne Moussa che gli avrebbe rubato i documenti di identità.
1 Commento

1 Commento

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    HaDaR

    17 Agosto 2017 a 18:54

    Tutta colpa del cambiamento climatico antropogenico.
    È ovvio che il maomettanesimo non c’entri per nulla.

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