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Da Torino la proposta di gemellaggio con Gerusalemme

Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Torino, Fabrizio Ricca, ha proposto un gemellaggio tra il capoluogo piemontese e la capitale israeliana Gerusalemme, anche per rispettare l’impegno assunto dal consiglio comunale torinese nel 1993 di avviare un percorso di gemellaggio con una città israeliana e una palestinese. In realtà, dopo l’unanime approvazione di quell’ordine del giorno, è stato portato a termine solo il gemellaggio con la città di Gaza nel 1999. Con Haifa, città israeliana prescelta, è stato invece avviato un accordo di cooperazione a partire dal 2005. Accordi che Torino ha consolidato anche con Betlemme ed Hebron, mentre Haifa resta l’unica città israeliana con cui il Comune di Torino intrattiene relazioni bilaterali.
Un rapporto sbilanciato, su cui sarebbe necessario fare chiarezza anche dopo alcune recenti prese di posizione della giunta grillina, ad esempio la decisione di patrocinare un evento smaccatamente anti-israeliano.
Fabrizio Ricca, che è anche segretario torinese della Lega, ha ricordato: “Torino ha sempre avuto una vocazione nel dialogo internazionale plurale e non unilaterale ed è per questo che, dopo il gemellaggio del 1999 con Gaza, riteniamo importante iniziare un dialogo costruttivo e proficuo con lo Stato d’Israele. Proprio per tale ragione la scelta della città da gemellare è ricaduta su Gerusalemme: in virtù della sua peculiarità di essere Città Santa per Ebraismo, Cristianesimo ed Islam, è – più di ogni altra città – elemento unificante e non divisivo, inclusivo e non emarginante, e rivestendo un ruolo importante quale emblema di democrazia, di rispetto e di tutela della libertà di culto e dei diritti di ogni minoranza etnica e/o religiosa“.
La proposta di gemellaggio, secondo Ricca: “Rappresenta, a livello politico, la conferma del sostegno e dell’amicizia che nutriamo nei confronti dello Stato d’Israele“.
Nella mozione, il capogruppo del Carroccio torinese ha anche ricordato che “Lo Stato d’Israele rappresenta una democrazia rappresentativa, che rispetta totalmente ogni principio di uguaglianza e parità di genere“,  “Lo Stato d’Israele garantisce e tutela i diritti di libertà di culto ed espressione di ogni minoranza e confessione religiosa presente all’interno del proprio territorio” e “All’interno dello Stato d’Israele i diritti concessi alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sono i più ampi e sviluppati di tutta l’Asia“.

Proposta di gemellaggio Città di Torino e Gerusalemme

1 Commento

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  1. Dindolo'

    5 ottobre 2017 a 21:30

    La ricerca delle verità è compito assolutamente sempre difficile.
    Ma occorre fare molta attenzione ad un errore molto comune di enunciare verità molto faziose.
    Il giornalista che scrive con uno sbilanciamento da una parte o dall’altra ha su di sé una enorme responsabilità.
    Ma nel delicatissimo campo del problema mediorientale spesso i giornalisti per favore di cronaca o di “gettoni” tendono sistematicamente verso il lato palestinese.
    Questa loro tendenza porta con sé conseguenze pericolosissime.
    Che spesso sfociano in un antisemitismo dichiarato.
    Per fortuna ci sono personaggi politici che sanno usare il proprio pensiero in maniera responsabile e corretta , evitando errori gravissimi.
    Il fatto che il comune di Torino riconosca lo stato Ebraico come uno stato democratico dove tutti hanno la facoltà di essere ciò che sono, fa si che i soliti detrattori siano deleggittimati.
    Il movimento 5 stelle sbaglia a schierarsi sempre dalla solita parte.
    Perché quella parte è l’assoluta conferma che deleggittima totalmente il diverso.

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