Editoriali

Perché la comunità ebraica sta difendendo Donald Trump | di Richard Johnson

Tanti detrattori stanno paragonando Donald Trump ad Adolf Hitler (quando non lo paragonano a Mussolini). Ma nessuno sottolinea che Trump è l’unico candidato alla presidenza ad avere come nipoti degli ebrei ortodossi. Ed è in procinto di averne un altro.
Ivanka Trump, che è incinta, si è convertita prima di sposare l’uomo d’affari ebreo Jared Kushner, a differenza di Chelsea Clinton che ha sposato il banchiere ebreo Marc Mezvinsky.
Così i bambini di Ivanka, Arabella di 4 anni e Joseph di 2, sono ebrei, mentre la figlia di Chelsea, Charlotte di 1 anno, si pensa possa essere definita Metodista, come sua madre.

Il sito Jewsnews.co.il ha commentato in seguito alla nascita di Charlotte “Il bambino non è ebreo. Chelsea Clinton non è ebrea, quindi non lo è questo bambino”. Ora è in stato di gravidanza e aspetta il secondo figlio.
Per quanto riguarda Bernie Sanders, che si descrive come un “Ebreo laico”, il figlio Levi Sanders, 46 anni, non è noto per essere religioso. La seconda moglie di Bernie è cattolica; Levi è il frutto di una relazione tra i due matrimoni di Bernie.
Il rabbino Shmuley Boteach mi ha detto: “I disgustosi e vili paragoni tra Donald Trump e Hitler sono la banalizzazione finale della Shoah”.
In una colonna per il Jerusalem Post, Boteach ha scritto: “Anche se posso capire perché gli avversari politici non vogliano Trump come presidente, questo non gli dà il diritto di disonorare la memoria di milioni di persone che hanno perso la vita durante l’Olocausto, o di trasformare in mostro un uomo con cui possono avere forti disaccordi”.

Articolo di Richard Johnson tradotto in italiano

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