Antisemitismo, Antisionismo e Debunking

Gianluca Ferrara, il blogger antisionista del Fatto, ora è un senatore italiano

Dopo la presidenza della Camera assegnata all’antisionista dichiarato Roberto Fico, la nuova legislatura porte in dote un’altra poco gradita sorpresa per chi difende le ragioni di Israele e studia le dinamiche geopolitiche del Medio Oriente senza farsi dominare dal pregiudizio antiebraico e terzomondista. Gianluca Ferrara, blogger aggregato al Fatto Quotidiano, autore di vari post contro Israele, è diventato senatore della repubblica. Eletto, inutile specificarlo, in quota Movimento 5 Stelle.



La notizia era inizialmente sfuggita a noi de L’Informale, che non c’eravamo neppure accorti della sua candidatura. Spulciando le schede dei senatori della nuova legislatura, invece, ecco l’amara sorpresa: Gianluca Ferrara, nato il 16 marzo 1972 a Portici, in provincia di Napoli, di professione imprenditore, è uno dei nuovi inquilino di Palazzo Madama. Eletto il 4 marzo 2018, proclamato il 16 marzo 2018, membro del gruppo Movimento 5 Stelle, la regione di elezione è la Toscana.
Abbiamo voluto verificare se si trattasse di un’omonimia, ma così purtroppo non è. Si tratta proprio dello stesso Gianluca Ferrara, direttore di Dissensi Edizioni e blogger aggregato al Fatto Quotidiano

Tra le sue perle, un post in cui parla apertamente di “Shoah dei palestinesi”, ripreso anche da noi de L’Informale. Un pezzo in cui ha paragonato la cosiddetta Nakba alla Shoah, ha accusato Israele di colonizzare “terre non sue” e ha definito la guerra dei Sei Giorni una “guerra di aggressione” da parte di Israele. Un concentrato di disinformazione e malafede da brividi, a cui avevamo replicato confutando punto su punto . Non è stata l’unica volta in cui il blogger ora senatore ha improvvisato una sortita antisionista. Nel novembre 2017 era stato Niram Ferretti a rispondere ad un altro post firmato da Gianluca Ferrara. Nell’occasione, il neo-senatore grillino aveva pensato bene di scagliarsi contro il Giro d’Italia, che quest’anno partirà proprio da Israele in onore di Gino Bartali.
Non avremmo mai immaginato che un giorno quel blogger antisionista sarebbe diventato senatore.

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