Israele e Medio Oriente

La guida alle elezioni de L’Informale: i candidati in Campania e le loro posizioni su Israele

Dopo la Lombardia, L’Informale ha passato in rassegna i candidati all’uninominale e nei listini plurinominali del proporzionale nella regione Campania in vista delle imminenti elezioni politiche. Segnaleremo le prese di posizione più significative su Israele e Medio Oriente, indicando in verde i candidati votabili (anche se non si votano direttamente ma tramite le liste in cui si presentano) e in rosso quelli non votabili in base ovviamente ai criteri de L’Informale.
Si comincia con il collegio più caldo: quello di Acerra e Pomigliano d’Arco, dove la sfida serrata all’uninominale è tra Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle e Vittorio Sgarbi per il centro destra. Luigi Di Maio, come si sa, è anche il potenziale accreditato a ricevere dal presidente della repubblica Sergio Mattarella il mandato esplorativo per formare il governo in caso di successo elettorale del Movimento 5 Stelle.
Nessun dubbio sul nostro suggerimento di voto: Vittorio Sgarbi nel marzo 2016, in seguito all’attentato di Bruxelles, ha scritto un post su facebook dal titolo “Siamo tutti ebrei”, schierandosi apertamente dalla parte di Israele e degli ebrei. Non così si può dire di Luigi Di Maio, potenziale presidente del Consiglio espressione di un partito che è il più ostile nei confronti di Israele e il più vicino al movimento Bds (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni contro Israele). Di Maio faceva parte della delegazioni grillina che ha viaggiato in Israele nel luglio 2016 al termine del quale gli esponenti grillini hanno pensato bene di diffondere bugie su Hebron e sui check point smentite persino dall’Arma dei Carabinieri. Lo stesso Di Maio è stato aspramente criticato da Piero Terracina, sopravvissuto alla Shoah. Cliccando sui collegamenti ipertestuali linkati potrete rileggere gli articoli de L’Informale.



Nello stesso collegio, sempre all’uninominale Liberi e Uguali ha candidato Enza Iasevoli, attivista filopalestinese.

Scontato che la nostra indicazione di voto sia per Vittorio Sgarbi e quindi per il centrodestra.
Luigi Di Maio è candidato pure al proporzionale nel listino di Napoli Nord, nello stesso collegio in cui è candidata Mara Carfagna per Forza Italia. Le posizioni di aperto sostegno nei confronti di Israele da parte dell’ex Ministro delle Pari Opportunità sono ben note, vi invitiamo a rileggere l’intervista rilasciata a L’Informale in cui la stessa Carfagna sostiene che se “l’occidente abbandona Israele abbandona se stesso”. Mara Carfagna ha anche spesso criticato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, per le sue posizioni apertamente filo-palestinesi, si è battuta contro la cittadinanza onoraria al terrorista palestinese Bilal Kayed e ha voluto che il consiglio comunale onorasse la figura dell’ex premier israeliano Shimon Peres.
Nello stesso collegio Casapound candida Emmanuela Florino, che sulla sua pagina facebook inneggia apertamente al presidente siriano Assad ed è candidata anche all’uninominale di Napoli-San Lorenzo.

Sempre al plurinominale Napoli Nord, la Lega schiera Gianluca Cantalamessa che nel 2015 sulla sua pagina facebook scriveva questo. L’esponente del Carroccio è anche il candidato di coalizione per il centrodestra all’uninominale nel collegio 11 (Torre del Greco).




All’uninominale Campania 1, nel collegio di Giugliano da evitare i candidati di estrema sinistra che nel 2014, in piena Operazione Margine di Protezione, hanno assunto posizioni decisamente antisioniste. Livio Barbagallo è il candidato di “Per una sinistra rivoluzionaria”

Mauro Romualdo si presenta in quota “Potere al Popolo”

In Campania 1, collegio 04 (Casoria) il Movimento 5 Stelle candida Vincenzo Spadafora, ex Unicef. Secondo Panorama e ilSole24Ore è stato il responsabile dell’organizzazione del viaggio in Israele della delegazione con Di Maio e nel 2009, quando ancora lavorava all’Unicef, in un’intervista ha inanellato i soliti stereotipi tendenziosi sui bambini di Gaza.
Nel collegio uninominale 08 Napoli – Fuorigrotta sempre il Movimento grillino candida Roberto Fico, che pure è noto per le sue esternazioni antisioniste.




Al Senato sono degni di menzione due candidati del Pd.
Il primo è Nicola Caputo che si presenta all’uninominale nel collegio di Caserta, favorevole alla soluzione due popoli-due stati e sostanzialmente neutrale ed equidistante.

Il secondo è Gianni Pittella, europarlamentare, candidato al plurinominale Campania 3 Salerno – Portici – Torre del Greco, in teoria favorevole alla soluzione due popoli-due stati, in pratica sempre assai più severo nei confronti di Israele, unico Paese che a suo avviso dovrebbe fare passi avanti verso la pace, che nei confronti dei palestinesi. Pittella ha anche paragonato le uccisioni di israeliani da parte dei palestinesi alla costruzione di nuovi insediamenti. E non si è scordato di rammentare che, non sia mai, le critiche ad Israele non hanno alcunché a che fare con l’antisemitismo. Sempre su facebook ha espresso gioia per il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Ue.

Si ringrazia per la collaborazione Antonio Sapatiello

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